Attualità
situazione preoccupante

Virus sinciziale: nel Lodigiano ricoveri in crescita tra i più piccoli, dopo la morte di Alessandra spaventa

Negli ultimi giorni si è verificato un nuovo boom di ricoveri nei reparti di pediatria degli ospedali italiani.

Virus sinciziale: nel Lodigiano ricoveri in crescita tra i più piccoli, dopo la morte di Alessandra spaventa
Attualità Lodi, 16 Novembre 2021 ore 12:18

Negli ultimi giorni si è verificato un nuovo boom di ricoveri nei reparti di pediatria degli ospedali italiani.

Virus sinciziale, ricoveri in crescita

L'ultimo caso è quello di Alessandra, la bimba di 3 anni morta sotto lo sguardo impotente del padre a San Martino in strada, ma sono diversi i piccoli ricoverati ora all'ospedale Maggiore. Ma non solo.

Da Nord a Sud, sono tantissimi i bambini che si trovano in ospedale. In Toscana si parla di almeno quindici casi gravi: la metà dei posti di rianimazione dell'ospedale pediatrico Meyer di Firenze risulta occupata.  Otto i neonati in ospedale in provincia di Rimini,  pediatria piena a Modena, numerosi casi pure a Padova.

I numeri di Lodi e Vizzolo

La primaria della pediatria di Lodi Roberta Giacchero quella di Vizzolo Paola Bruni confermano che nelle ultime settimane c'è un’esplosione di casi. L’anno scorso, a causa del lockdown, della chiusura delle scuole e delle restrizioni, il sistema immunitario non si è allenato a difendersi da virus e batteri e quest’anno che le attività sono riprese c’è stata l’esplosione. Soprattutto nei piccolini, quelli sotto un anno e poi sotto i 2, bisogna stare molto attenti.

Secondo di dati diffusi dal direttore sanitario Paolo Bernocchi i casi, nella pediatria dell’ospedale Maggiore di Lodi i casi sono passati da 2 a 7. Anche a Vizzolo e in tutta l’Asst di Melegnano, la situazione preoccupa con 7 casi a Cernusco e 9 a Melzo, tutti sotto un anno di vita. Un caso ha coinvolto anche un bimbo di 13 giorni appena. Un bimbo è stato trasferito anche in terapia intensiva neonatale.

A Vizzolo sono state registrate 4 bronchioliti, 3 delle quale da virus sinciziale e 3 broncopolmoniti virali con distress respiratorio e un bimbo di soli 12 giorni è finito in terapia intensiva neonatale. I posti letto qui sono 12 e sono pieni, ma possono essere ampliati fino a 17.

Cosa è il virus sinciziale

Partiamo da un presupposto: si tratta di una patologia molto comune, tanto che circa il 90% dei bambini la contrae entro i due anni di vita. Nei più piccoli (o nei bambini più deboli strutturalmente) può dare origine a forme più severe come brionchioliti o polmoniti, che talvolta necessitano di un'ospedalizzazione. Nel mondo ogni anno si verificano all'incirca 33 milioni di casi, con tre milioni di ricoveri ospedalieri. 

Possibile che quest'anno si sia verificato un incremento dei casi  a seguito delle misure restrittive degli ultimi tempi. Spiegano alcuni esperti che avendo tenuto in casa i bambini a lungo per proteggerli dal Covid, potremmo non aver stimolato a dovere il loro sistema immunitario con il rischio di esporli maggiormente a certe patologie.

LEGGI ANCHE: Virus sinciziale, come comportarsi: l'esperta risponde

Come si trasmette e cosa fare

La trasmissione avviene esattamente come per molti altri virus di tipo influenzale. Dunque occhio a starnuti e colpi di tosse, ma il virus può essere trasmesso anche tramite le minuscole goccioline di saliva che espelliamo involontariamente parlando.

Ovviamente i genitori devono fare molta attenzione a quello che succede ai piccoli. Tra i fattori da tenere maggiormente d'occhio ci sono l'eventuale mancanza di appetito da parte dei bimbi e l'insorgere di una difficoltà respiratoria. In questo caso è meglio fare una visita tempestiva presso il proprio pediatra per cercare di "prendere in tempo" il virus.

Un bambino di 5 mesi morto a Napoli: 11 medici indagati

Sono invece undici i medici indagati a Napoli per la morte del piccolo Giuseppe, il bambino di soli cinque mesi deceduto la scorsa settimana. Il bambino era arrivato in ospedale il 6 novembre, con una grave dispnea e gravi problemi respiratori.  La malattia ha avuto un’evoluzione rapida negativa e il personale ospedaliero - come spiegato dalla direzione sanitaria del nosocomio partenopeo - stava preparando il suo trasferimento all'ospedale Santobono, con un'anestesista come accompagnatore. Ma il piccolo subito dopo essere stato intubato è deceduto. Le cartelle sono state sequestrate dai Carabinieri e ora ci sono undici dottori indagati.