Continua lo sciopero davanti ai cancelli della sede Emmelibri di Carpiano, nonostante l’incontro in Prefettura che si è tenuto nella giornata di ieri – giovedì 19 marzo 2026 – al quale hanno partecipato le istituzioni sindacali e i rappresentanti della cooperativa Tiziano.
Incontro di giovedì
Come vi avevamo riportato nei giorni scorsi, dopo due settimane di protesta continuativa da parte dei lavoratori era stato richiesto un incontro con il Prefetto. Il tavolo si è poi effettivamente svolto, con la presenza di entrambe le parti, per affrontare la situazione dei dipendenti che ogni giorno partecipano al presidio.
Le posizioni emerse dopo il tavolo in Prefettura restano distanti: da un lato i sindacati parlano di uno sciopero che prosegue con determinazione, denunciando la totale chiusura dell’azienda e l’assenza di risposte alle richieste dei lavoratori, in gran parte donne.
Dall’altro, la cooperativa sostiene di aver mostrato disponibilità al dialogo, lamentando invece la mancanza di segnali distensivi da parte sindacale. Un confronto che, almeno per ora, non sembra aver avvicinato le parti.

“Lo sciopero presso Emmelibri di Carpiano prosegue con grande determinazione. A seguito dell’incontro tenutosi nella giornata di ieri presso la Prefettura, l’azienda ha confermato una posizione di chiusura, senza fornire risposte concrete alle richieste avanzate dei lavoratori. Le lavoratrici e i lavoratori, di cui circa il 90% costituito da donne, hanno ribadito con fermezza la volontà di proseguire unitariamente consapevoli dell’importanza della loro lotta.” ha dichiarato la sindacalista Lulia Sonila di Si Cobas.
“Anche nel recente tavolo di confronto la Cooperativa ha mostrato apertura al dialogo, ma dal Sindacato non sono ancora arrivati segnali concreti di distensione.” ha invece dichiarato la cooperativa Tiziano.
Prossimo incontro
È fissato per lunedì 23 marzo il prossimo incontro tra le parti, ma la sua effettiva convocazione resta incerta: secondo quanto riferito dalla sindacalista, il tavolo potrebbe infatti non tenersi a causa della richiesta di sospendere lo sciopero, una condizione che i lavoratori non intendono accettare e rispetto alla quale restano determinati a proseguire la mobilitazione.