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SocCorsa Marathon 2026: la prima edizione della corsa solidale per sostenere le donne e rafforzare la rete territoriale contro la violenza

La nuova maratona benefica promossa dalla Fondazione Beth‑Shalom unisce sport, comunità e impegno civile per sensibilizzare e sostenere le vittime di violenza di genere

SocCorsa Marathon 2026: la prima edizione della corsa solidale per sostenere le donne e rafforzare la rete territoriale contro la violenza

È stata presentata nella mattina di giovedì 12 marzo 2026, presso la suggestiva cornice della Sala Granata della Biblioteca Laudense in via Solferino 72, la SocCorsa Marathon 2026, ovvero la prima edizione della maratona benefica non competitiva “Soc‑corsa”, che si terrà a Lodi il prossimo 25 aprile, pensata per mostrare la vicinanza della Fondazione e l’impegno messo in campo contro la violenza sulle donne.

Un impegno costante sul territorio

La Fondazione per il sostegno a persone svantaggiate – Beth‑Shalom nasce come Onlus nel 2012 con l’obiettivo di offrire un aiuto concreto alle persone in svantaggio sociale, economico, psicologico e familiare. Nel 2016 all’ente viene riconosciuto il Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che ne sancisce l’inserimento nella II Sezione del Registro degli enti che svolgono programmi di assistenza e protezione sociale collegati all’Art. 18 del Testo Unico sull’Immigrazione.

Il passaggio decisivo avviene nel 2025, quando l’organizzazione si trasforma in Fondazione Beth‑Shalom ETS e procede all’iscrizione nel RUNTS, ampliando così il raggio delle proprie attività. La Fondazione può oggi contare su circa 300 volontari, formati e attivi, impegnati ogni giorno in servizi di assistenza, accoglienza, protezione, integrazione sociale e sostegno sanitario, educativo e spirituale.

La Fondazione Beth‑Shalom orienta il proprio impegno a offrire cura, dignità e speranza alle persone in condizioni di fragilità. Per volontà del fondatore, il Ministro di Culto Gennaro Chiocca, l’ente si sostiene tramite autofinanziamento e il contributo di collaboratori, comunità cristiana e sostenitori.

Le iniziative della Fondazione, prive di finalità di lucro, garantiscono supporto materiale, sanitario, educativo, sociale e spirituale. L’azione quotidiana si fonda su valori quali fratellanza, solidarietà, legalità, inclusione e dignità umana, con l’obiettivo di accompagnare ogni individuo verso autonomia, libertà e un nuovo percorso di vita.

SocCorsa Marathon 2026

La manifestazione si svolge con il prestigioso patrocinio del Comune di Lodi e della Provincia di Lodi, un sostegno istituzionale ritenuto fondamentale dagli organizzatori, che hanno espresso i propri ringraziamenti alle autorità in apertura dei lavori.

L’incontro ufficiale di presentazione si è svolto intorno alle 11, momento in cui sono stati portati i saluti istituzionali dell’avvocata Minojetti, Assessora alle Pari Opportunità. Durante la mattinata sono stati inoltre condivisi con il pubblico i complimenti formali dal Vicario del Questore, il dottor Segre, a conferma del valore civico attribuito all’iniziativa.

Nel corso dell’incontro, moderato dai membri del comitato organizzativo di SocCorsa, Davide Milone e Flavio D’Alessandro, sono stati illustrati i dettagli e gli obiettivi della prima edizione, pensata per unire sport e impegno nella tutela delle donne vittime di violenza e tratta sessuale.

È intervenuta anche la dott.ssa Simonetta Pozzoli, Assessora con delega a Welfare, Politiche familiari, conciliazione e coesione sociale, che ha sottolineato il valore di iniziative capaci di generare sostegno concreto all’interno della comunità. Il nucleo organizzativo è stato presentato attraverso gli interventi della Fondazione Beth‑Shalom, che ha illustrato la visione alla base dell’iniziativa.

Dopo i saluti del presidente, dott. Gennaro Chiocca, sono intervenuti Davide Rizzo, portavoce della Fondazione, e la dott.ssa Alba Cortese, assistente sociale, che ha descritto il percorso di accoglienza e recupero delle donne vittime di violenza, spiegando il ruolo dei supporti sanitari, legali e psicologici.

A completare il quadro è stato il contributo della dott.ssa Amalia Napoli, direttrice dei programmi del Progetto 72 per Cristo, partner attivo e punto di riferimento essenziale per la realizzazione dell’evento.