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Smog oltre i limiti nel Lodigiano: scattano le misure antinquinamento di primo livello

Superati per quattro giorni consecutivi i valori di PM10, da martedì 6 gennaio restrizioni su riscaldamenti, traffico e combustioni all’aperto

Smog oltre i limiti nel Lodigiano: scattano le misure antinquinamento di primo livello

L’aria torna a destare preoccupazione in tutta la provincia di Lodi. I dati diffusi da ARPA Lombardia e relativi alla giornata di domenica 4 gennaio hanno certificato il superamento del valore limite giornaliero delle polveri sottili PM10 per il quarto giorno consecutivo. Una situazione che, aggravata dalle condizioni meteorologiche previste, ha reso inevitabile l’attivazione delle misure temporanee di primo livello per il contenimento dell’inquinamento atmosferico.

I dati ARPA e le condizioni meteo sfavorevoli

Le centraline di monitoraggio hanno registrato concentrazioni di PM10 superiori alla soglia consentita, confermando una tendenza ormai consolidata da diversi giorni. Le previsioni indicano inoltre un perdurare di tempo stabile, con assenza di piogge e scarsa ventilazione, fattori che favoriscono il ristagno degli inquinanti negli strati più bassi dell’atmosfera. Alla luce di questo scenario, le autorità regionali hanno disposto l’entrata in vigore delle misure a partire da martedì 6 gennaio.

Stop a camini, combustioni e liquami

Come stabilito dalla delibera della Giunta regionale 2634/2024, le restrizioni interesseranno tutti i Comuni del Lodigiano. Tra i provvedimenti principali figura il divieto di utilizzo degli impianti di riscaldamento alimentati a biomassa legnosa fino a 3 stelle comprese, come stufe e caminetti. È inoltre vietato lo spandimento dei liquami zootecnici e qualsiasi forma di combustione all’aperto, inclusi falò e bruciature di residui agricoli.

Nelle abitazioni sarà obbligatoria anche una riduzione di un grado della temperatura massima consentita, una misura pensata per limitare le emissioni derivanti dal riscaldamento domestico.

Limitazioni alla circolazione dei veicoli

Le misure di primo livello prevedono anche interventi sulla mobilità. Nei Comuni con oltre 30.000 abitanti, oltre a quelli che hanno aderito su base volontaria, scatterà il divieto di circolazione per i veicoli benzina fino a Euro 1 e diesel fino a Euro 4, compresi quelli dotati di filtro antiparticolato o iscritti al servizio Move-In. L’obiettivo è ridurre l’impatto del traffico su una situazione ambientale già critica.

Monitoraggio costante e informazioni ai cittadini

L’evoluzione dei dati sulla qualità dell’aria sarà monitorata quotidianamente. Nei prossimi giorni verrà valutata la possibilità di una revoca delle misure, qualora le concentrazioni di PM10 tornassero stabilmente sotto i limiti di legge.

Tutte le informazioni aggiornate sono disponibili sul portale regionale infoaria.regione.lombardia.it, dove i cittadini possono anche attivare un servizio di alert per ricevere notifiche tempestive sull’attivazione o la sospensione delle misure, contribuendo così a una maggiore consapevolezza e collaborazione nella tutela della salute pubblica e dell’ambiente.