Si è svolto ieri, martedì 24 febbraio 2026, presso la Sala dei Comuni della Provincia di Lodi, il secondo incontro della seconda edizione dell’iniziativa rivolta alle scuole della provincia, pensata per sensibilizzare gli studenti sul tema degli atti intimidatori ai danni degli amministratori locali.
Secondo incontro
L’iniziativa nasce da un lavoro congiunto tra Prefettura, Comune e Provincia di Lodi, affiancati dalle Forze di polizia, dall’Ufficio scolastico territoriale, dal Centro di promozione della legalità e dalle associazioni Avviso Pubblico e ANCI Lombardia. Il progetto rientra nelle attività dell’Osservatorio provinciale sugli atti intimidatori, organismo impegnato nell’elaborazione di strategie utili a prevenire e contrastare le minacce rivolte agli amministratori locali.
Presenti all’incontro anche il Sindaco di Comazzo, Marco Pavese, il Sindaco di Cornovecchio, Alessandro Rossi, il Sindaco di Marudo, Selene Pravettoni, il Consigliere comunale di Paullo (MI) e membro della Consulta ANCI Giovani Lombardia, Simone Liberati, e il Sindaco di Lodi, Andrea Furegato.
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I quali hanno raccontato il loro impegno quotidiano nelle istituzioni, ripercorrendo sia il cammino personale sia quello amministrativo, e soffermandosi sulle difficoltà del ruolo, sul valore della partecipazione civica e sulla necessità di un coinvolgimento consapevole nella vita pubblica.
Un dialogo autentico
L’incontro si è trasformato in un momento di confronto reale, animato da interventi e spunti che hanno arricchito la discussione. Un contributo particolarmente rilevante è arrivato dagli studenti e dai rappresentanti della Consulta Giovanile, che hanno portato esempi concreti delle loro esperienze di partecipazione, sottolineando quanto sia essenziale poter contare su spazi di ascolto e dialogo con le istituzioni.
Il prossimo appuntamento è fissato per il 14 aprile e sarà l’occasione per le classi coinvolte di presentare il lavoro svolto e ciò che hanno maturato durante il percorso. Hanno partecipato gli studenti della 4ª del Liceo Gandini, della 4ª dell’IIS Cesaris, della 3ª IB, 4ª ID e 4ª dell’IIS Volta, oltre alle classi 3ª D e 5ª F dell’Itas Tosi, insieme a due rappresentanti della Consulta Giovanile.