La città di Sant’Angelo Lodigiano è pronta a ricevere la visita di Leone XIV, prevista per sabato 20 giugno 2026. L’evento, presentato ufficialmente martedì 9 giugno durante una conferenza con il benvenuto del direttore del quotidiano “Il Cittadino”, vedrà la mobilitazione di tutta la Diocesi di Lodi.
Per l’occasione sono stati predisposti tre maxi schermi, l’utilizzo di due piazze e strade con accesso libero, oltre alla distribuzione di 3300 pass per l’accesso allo stadio “Chiesa” e alla basilica.
Il significato del motto Bella Fra
Lo slogan dei Grest 2026, “Bella Fra”, assumerà in questa giornata un triplice valore simbolico. Il saluto giovanile, oltre a fare riferimento a San Francesco d’Assisi, richiamerà Santa Francesca Saverio Cabrini e lo stesso Pontefice, Francis Robert Prevost, Leone XIV, che giungerà a Sant’Angelo per rendere devozione alla Santa. Il vescovo di Lodi, monsignor Maurizio Malvestiti, ha illustrato i dettagli organizzativi sottolineando la natura ecclesiale dell’appuntamento.
“Protagoniste sono le 121 parrocchie della Diocesi, i sacerdoti e i diaconi, e i giovani e gli adulti rappresentanti parrocchiali – ha detto il vescovo -. Con loro, le relative comunità rappresentate dai sindaci dei 60 Comuni del Lodigiano e una decina del Sudmilano, pavese e cremonese”.
La genesi della visita storica
Come riportato sul sito ufficiale, il Pontefice tornerà nel Lodigiano a 34 anni di distanza dalla visita di Giovanni Paolo II. Monsignor Malvestiti ha ricordato l’iter che ha portato a tale conferma:
“Il merito è di Santa Francesca Cabrini, la cui nascita al cielo è avvenuta nella stessa città dove è nato il nostro Papa. Io ricordo poi l’occasione del 6 settembre 2025 con l’udienza di 800 partecipanti lodigiani, in cui ho lasciato una lettera d’invito prendendo il Papa per il cuore, come mi piace ricordare. Quindi anche il sindaco di Sant’Angelo ha fatto i suoi passi, con un’altra lettera d’invito, e il parroco di Sant’Angelo monsignor Enzo Raimondi altrettanto. Fino alla bellissima notizia, che ci ha riempito il cuore di gioia, della visita a Sant’Angelo in occasione della visita a Pavia”.
L’impatto sociale e il percorso spirituale
Il vescovo ha sottolineato come l’iniziativa andrà oltre la dimensione religiosa, abbracciando l’intera comunità lodigiana.
“È un incontro con tutta la terra lodigiana, la comunità credente e non credente, che va ad ascoltare il pastore che ci parla di Dio e di quella pace cui tutti aspirano – ha detto alla stampa monsignor Malvestiti -. La meraviglia dell’accoglienza che il Pontefice ha ricevuto in questi giorni anche in sede non ecclesiastica in Spagna rappresenta la concordia con cui tutti possiamo ascoltare la sua parola”.
Il percorso di preparazione ha compreso diverse tappe di preghiera, tra cui quella prevista per venerdì 12 giugno presso la chiesa del Tabor di Codogno.
“Abbiamo fatto un percorso di preparazione in più tappe di preghiera, il 24 aprile a Lodi all’indomani dell’annuncio della visita, il 4 giugno nella basilica di Sant’Angelo, domenica scorsa per il Corpus Domini in cattedrale a Lodi e ancora venerdì sera, dopodomani, nella chiesa del Tabor di Codogno per la solennità del Sacro Cuore – ha spiegato il vescovo -. La chiesa del Tabor dove è custodito il cuore di Santa Cabrini che sarà spostato il 20 giugno a Sant’Angelo per la visita del Pontefice. Confido in un abbraccio delle due comunità, un abbraccio nel nome della Santa e un abbraccio nel nome del Papa che vuole puntualizzare la comprensione e il rispetto reciproco”.