Il 17 gennaio 2026 è stato un giorno speciale per i cittadini di Sant’Angelo Lodigiano, che hanno celebrato la festa patronale di Sant’Antonio Abate, il santo protettore degli animali e dei contadini. Una giornata intensa che ha visto momenti religiosi, civici e anche gastronomici, con la partecipazione di tantissimi cittadini e autorità locali.
La mattina si è aperta con un’importante cerimonia religiosa nella Basilica di Sant’Antonio, dove si è celebrato il tradizionale Pontificale presieduto da monsignor Bassiano Uggè, vicario generale della diocesi di Lodi.
La messa ha visto la partecipazione delle principali autorità civili, tra cui il sindaco di Sant’Angelo, Cristiano Devecchi, che ha simbolicamente consegnato i ceri dell’amministrazione civica. Un gesto che ha unito la componente religiosa e quella istituzionale, segno del forte legame tra la comunità e la sua tradizione.
Al termine della funzione religiosa, si è svolta la benedizione dal sagrato, con l’imponente statua di Sant’Antonio che è stata portata in processione. Una tradizione che ogni anno richiama la partecipazione di molti fedeli.
La novità della trippa e la tradizione gastronomica
Quest’anno, uno degli aspetti più apprezzati della giornata è stato il ritorno della trippa, piatto simbolo della tradizione gastronomica locale, preparata dalla Pro Loco di Sant’Angelo. La carne cucinata secondo la ricetta tipica è stata servita durante il pranzo, unendo tutti i partecipanti in un momento di condivisione e convivialità. Il piatto ha riscosso un grande successo, tanto che è stato elogiato anche dalla consigliera regionale Patrizia Baffi, che ha partecipato attivamente alle celebrazioni.
“Grazie a Sant’Angelo per l’affettuosa accoglienza e alla Proloco per la super trippa. Ma quanto sono buone le Offelle di Sant’Antonio di Sant’Angelo Lodigiano!”, ha commentato Baffi sui social, esprimendo il suo apprezzamento per la tradizione gastronomica locale.
La giornata è quindi stata un tripudio di fede, tradizione e buon cibo, con un’ulteriore riscoperta delle Offelle di Sant’Antonio, dolci tipici che sono stati offerti agli ospiti come segno di gratitudine e ospitalità.
Le celebrazioni nei comuni vicini
La festa di Sant’Antonio Abate ha visto celebrazioni anche nei comuni limitrofi, come Somaglia, dove è stato acceso un grande falò, segno di purificazione e di protezione, e si è svolta la benedizione degli animali, con tanto di preghiera ispirata al Cantico delle Creature. A Senna Lodigiana, invece, don Gigi Gatti ha visitato alcune delle cascine storiche, tra cui Cascina Zuccotti a Malpaga e Cascina Braglia, per una benedizione che ha coinvolto il mondo rurale e agricolo, ancora molto radicato in queste terre.
Dalla messa in basilica alla benedizione degli animali, passando per i festeggiamenti gastronomici, la provincia ha reso omaggio al suo patrono, con un caloroso afflusso di partecipazione e una rinnovata voglia di mantenere vive le tradizioni.