Venerdì 25 settembre 2026, nel territorio della provincia di Lodi, l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Lombardia, Guido Guidesi, ha presentato tre progetti strategici localizzati nei comuni di Codogno e Casalpusterlengo.
Le misure, sostenute dall’ente regionale nell’ambito dell’Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale (Aqst), riguardano la digitalizzazione delle aree industriali, la creazione di residenze per l’invecchiamento attivo e la costruzione di un polo sanitario dedicato ai disturbi della nutrizione e dell’alimentazione.
Il gemello digitale per il distretto produttivo Mirandolina a Codogno
A Codogno è stato siglato l’accordo per la realizzazione del “Codogno Digital Twin”, un’infrastruttura tecnologica sviluppata in collaborazione con il Politecnico di Milano. L’intervento interessa la zona industriale della Mirandolina, un’area di circa 150 ettari che ospita 140 aziende e 3.000 lavoratori.
Il sistema raccoglierà dati da sensori ambientali e sulla mobilità per monitorare in tempo reale parametri quali qualità dell’aria, rumorosità e isole di calore. L’opera, del valore totale di 167.501 euro con un finanziamento regionale di 83.750 euro, vedrà l’inizio delle attività nel quarto trimestre del 2026 e la conclusione nel terzo trimestre del 2027.
Gli alloggi accessibili per la popolazione anziana in via Pascoli
Sempre nel municipio di Codogno è stato illustrato il piano di “Senior Housing”, destinato ai residenti over 65 ancora autonomi. L’iniziativa prevede la ristrutturazione dell’immobile dell’Asst situato in via Giovanni Pascoli, attualmente inutilizzato, per trasformarlo in un complesso abitativo privo di barriere architettoniche e fornito di strumenti di domotica e telesorveglianza.
L’ente pubblico ha pubblicato una manifestazione di interesse per coinvolgere operatori economici e soggetti del Terzo settore. Nel Lodigiano gli over 65enni rappresentano il 22,4% della popolazione (circa 51.000 persone), con una stima di 17.000 anziani che vivono soli.
GUARDA LA GALLERY (3 foto)
Il polo sanitario da 5,5 milioni di euro all’ospedale di Casalpusterlengo
A Casalpusterlengo è stata aperta la procedura negoziata per l’assegnazione dei lavori relativi al nuovo Centro per i Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DNA), situato all’interno del presidio storico “Enzo e Rosy Rossi”. La Regione Lombardia ha stanziato 5,5 milioni di euro per realizzare una struttura di 1.500 metri quadrati articolata in un Centro Diurno da 500 metri quadrati e una Comunità riabilitativa da 1.000 metri quadrati dotata di 20 posti letto.
Le aziende invitate alla gara sono 10, con termine per la presentazione delle offerte fissato al 15 ottobre 2026. L’aggiudicazione si terrà entro fine dicembre 2026, mentre i lavori inizieranno a inizio 2027 per una durata prevista di 18 mesi.
Le valutazioni dei rappresentanti della giunta regionale
I rappresentanti dell’amministrazione regionale hanno commentato il piano d’interventi attraverso le rispettive note ufficiali.
Guido Guidesi, assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia:
“Abbiamo presentato opportunità da cogliere e anche progettualità concrete nel lodigiano. Regione Lombardia parte dalle esigenze del territorio, lavora con il territorio per trovare soluzione e poi le concretizza. È con questo spirito che oggi il lodigiano rafforza il legame con la sua regione attraverso i fatti”
Guido Bertolaso, assessore al Welfare di Regione Lombardia:
“Sul fronte sanitario e sociosanitario stiamo lavorando per costruire risposte sempre più vicine alle persone e ai loro bisogni, mettendo al centro la prevenzione, la presa in carico e la continuità dell’assistenza. Il progetto di Senior Housing di Codogno va esattamente in questa direzione: non si tratta soltanto di offrire una soluzione abitativa, ma di creare un contesto capace di sostenere l’autonomia degli anziani, favorire la socialità e rafforzare la rete tra servizi sanitari, sociosanitari e sociali del territorio. Allo stesso modo il nuovo Centro per i Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione di Casalpusterlengo rappresenta un investimento importante in un ambito che richiede competenze specialistiche, percorsi multidisciplinari e una presa in carico continuativa. Con i nuovi spazi e i 20 posti della Comunità riabilitativa ad alta assistenza, insieme al Centro Diurno, possiamo rafforzare la capacità del territorio di accompagnare le persone nel percorso di cura e riabilitazione, con l’obiettivo di favorire il recupero dell’autonomia e il ritorno alla quotidianità. Sono due interventi diversi, ma accomunati dalla stessa idea di sanità: una sanità che non aspetta il bisogno dentro le strutture, ma costruisce intorno alla persona una rete di servizi, competenze e opportunità di cura”