L’ASST di Lodi ha pubblicato il bando di gara per l’acquisizione di un secondo acceleratore lineare destinato al trattamento radioterapico di neoplasie e metastasi. L’apparecchiatura sarà installata presso l’Ospedale di Casalpusterlengo entro la fine del 2026, affiancando la tecnologia gemella già operativa in via Fleming.
Precisione millimetrica e intelligenza artificiale
Grazie a questo investimento regionale, la struttura lodigiana disporrà di due dei quattro sistemi più avanzati attualmente presenti sul territorio nazionale.
Il nuovo sistema tecnologico sfrutta l’intelligenza artificiale e la ricostruzione degli organi in 4D per individuare l’area della lesione tumorale. Questa metodologia permette un’irradiazione accurata che colpisce esclusivamente il distretto malato, preservando i tessuti sani circostanti.
Il trattamento richiede l’intervento di un medico e due tecnici specializzati. La velocità operativa del macchinario riduce i tempi delle sedute a circa 15-20 minuti, un terzo rispetto alle tecnologie tradizionali. Nel 2025 il reparto ha assistito 600 pazienti, registrando un incremento rispetto ai 345 del 2018 e ai 146 del 2010.
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Applicazioni cliniche e tipologie di intervento oncologico
L’acceleratore lineare viene impiegato per il trattamento di tumori primari e secondari.
«Essenzialmente per i tumori primari che coinvolgono mammella, polmone, fegato, colonna vertebrale, prostata, pancreas, retto e molti altri – ricorda Roberto Tortini, primario della Radioterapia –. Inoltre l’acceleratore è uno strumento prezioso nel trattamento dei tumori secondari che colpiscono polmone, fegato, colonna vertebrale, ossa, ghiandola surrenale, linfonodi e altri siti. Risultati promettenti sono emersi anche nella gestione di tumori benigni non cancerosi. Ultimo scopo, ma non per importanza, l’effetto antalgico».
Le procedure radioterapiche si distinguono in base all’obiettivo terapeutico:
- Curativa: finalizzata all’eliminazione completa della patologia.
- Preoperatoria: eseguita prima della chirurgia per ridurre la massa tumorale.
- Postoperatoria: prescritta dopo l’intervento per eliminare eventuali cellule residue.
- Palliativa: mirata ad arrestare la progressione e alleviare i sintomi nelle fasi avanzate.
Supporto al paziente e prospettive
L’unità operativa ha recentemente aggiornato i software di gestione per l’ottimizzazione dei flussi di lavoro e implementato nuovi ausili per il comfort degli assistiti.
“Seguiamo il paziente dall’A alla Z – sottolinea il primario – non lo lasciamo mai solo. Da quando lo prendiamo in carico ci occupiamo noi della programmazione delle sedute e di tutto ciò che riguarda i diversi step terapeutici che lo riguardano”.
Secondo Guido Grignaffini, Direttore Generale dell’ASST, l’arrivo della seconda unità consolida il ruolo dell’Ospedale di Casalpusterlengo come polo di riferimento per la radioterapia, consentendo l’erogazione di cure personalizzate per l’utenza locale e per i pazienti provenienti da altri territori.
“L’arrivo del secondo acceleratore – sottolinea Guido Grignaffini, Direttore Generale dell’ASST – ci permetterà di offrire, ancora di più, cure sempre più personalizzate e di consolidare il ruolo dell’Ospedale di Casalpusterlengo come punto di riferimento per la radioterapia per i pazienti del territorio e non solo”.