Sicurezza urbana

Progetto Vita a Lodi, vertice in Prefettura per la rete dei defibrillatori e l’uso dell’app Where ARE U

Il bilancio delle attività e le nuove strategie per la cardioprotezione del territorio lodigiano emerse dall'incontro istituzionale presieduto dal Prefetto Davide Garra

Progetto Vita a Lodi, vertice in Prefettura per la rete dei defibrillatori e l’uso dell’app Where ARE U
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La sede della Prefettura di Lodi ha ospitato l’incontro periodico di verifica dedicato alle attività del programma denominato “Progetto Vita Lodi”. L’appuntamento, presieduto dal massimo rappresentante territoriale del Governo Davide Garra, ha visto la partecipazione dei vertici locali di Comune, Provincia, Questura, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Stradale, oltre ai rappresentanti di Areu 118, dell’associazione di volontariato di settore e alla coordinatrice dell’iniziativa avviata a novembre 2025.

L’obiettivo primario della misura consiste nel strutturare un meccanismo di pronto intervento coordinato per fronteggiare i casi di presunto arresto cardiaco. Durante il vertice è stato analizzato un recente episodio risolto con successo dagli agenti della Questura di Lodi, i quali hanno salvato la vita a una persona colpita da malore improvviso adoperando tempestivamente il Defibrillatore Automatico Esterno in dotazione alla volante, prima del successivo trasferimento ospedaliero in condizioni protette.

Obiettivi futuri per la città cardioprotetta e formazione

Nel corso della riunione sono state definite le linee guida operative per i mesi a venire, puntando alla trasformazione del centro urbano in una vera e propria area cardioprotetta. Attualmente la rete territoriale conta circa 150 dispositivi DAE; per massimizzarne l’efficacia, gli enti hanno pianificato una riorganizzazione logistica finalizzata a posizionare gli strumenti nei punti maggiormente frequentati e accessibili.

Parallelamente prosegue il percorso di sensibilizzazione civica e professionale. Negli ultimi sei mesi si sono svolte serate dimostrative per la cittadinanza, sessioni di addestramento al protocollo BLSD destinate al personale della Polizia di Stato e percorsi formativi che hanno coinvolto settantotto studenti nelle aule scolastiche. Inoltre, è in fase di ultimazione il protocollo tecnico per velocizzare il raccordo diretto tra la Centrale Operativa AREU e le pattuglie in servizio sul territorio.

Il valore strategico dell’applicazione Where ARE U

Ampio spazio è stato riservato al tema dell’innovazione tecnologica applicata alla sicurezza e all’emergenza sanitaria. Il consesso ha richiamato l’utilità di “Where ARE U”, il software sviluppato da Regione Lombardia e Areu 118 e collegato direttamente alle centrali uniche del Numero Unico Europeo 112. Lo strumento consente di inviare istantaneamente le coordinate geografiche esatte rilevate via GPS e Wi-Fi, agevolando l’invio dei soccorsi anche nei momenti di forte shock o in aree non facilmente identificabili.

Tra le funzioni evidenziate spicca la modalità di chiamata silenziosa e la chat guidata, concepite per situazioni delicate come aggressioni, intrusioni o episodi di violenza domestica in cui la comunicazione verbale esporrebbe la vittima a gravi rischi. La funzione permette all’operatore del Numero Unico di rimanere in ascolto attivo e coordinare l’intervento delle forze dell’ordine in assoluta discrezione.

L’invito istituzionale alla massima diffusione

Considerando la valenza strategica della tecnologia per la protezione personale e la rapidità dei soccorsi, il prefetto lodigiano ha espresso un forte auspicio affinché lo strumento tecnologico venga promosso capillarmente.

Diffondere la conoscenza dell’applicazione tra scuole, luoghi di lavoro e contesti di aggregazione permette di offrire a ogni cittadino un canale diretto e immediato con le istituzioni. Questa sinergia consente di ridurre drasticamente i tempi di attesa e di potenziare l’efficacia complessiva del sistema di protezione e pubblica sicurezza sul territorio.