Un nuovo piano di monitoraggio territoriale è stato strutturato per incrementare i livelli di sicurezza nelle aree adiacenti agli scali ferroviari della provincia di Lodi. Il progetto prevede l’impiego straordinario di operatori della Polizia locale ed è disciplinato da una specifica delibera della Giunta regionale, approvata su proposta dell’assessore alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, in concerto con gli assessori Franco Lucente (Trasporti e Mobilità sostenibile) e Claudia Maria Terzi (Infrastrutture e Opere pubbliche).
La misura, comunicata dall’agenzia di stampa regionale lunedì 25 maggio 2026, si sviluppa attraverso un accordo di collaborazione valido per l’anno 2026. Per l’attuazione di questo programma, l’ente regionale ha stanziato un finanziamento complessivo di 45.000 euro, destinato alla copertura dei costi per le ore di attività straordinaria degli agenti.
I territori comunali inseriti nel provvedimento
Il provvedimento coinvolge direttamente nove amministrazioni locali della provincia di Lodi. Le attività di controllo straordinario si concentreranno nei territori dei comuni di:
- Lodi;
- Casalpusterlengo;
- Codogno;
- Maleo;
- Orio Litta;
- Ospedaletto Lodigiano;
- Santo Stefano Lodigiano;
- Secugnago;
- Tavazzano con Villavesco.
La rete di cooperazione istituzionale, oltre alla Regione Lombardia e alle nove amministrazioni comunali, vede la partecipazione attiva della Prefettura di Lodi, di Rfi – Rete ferroviaria italiana e di Trenord.
Gli obiettivi della tutela per residenti e pendolari
L’assessore alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, ha illustrato le finalità strategiche del finanziamento mirato alla prevenzione dei fenomeni di degrado urbano nelle vicinanze dei nodi di interscambio:
“La sicurezza dei cittadini – ha sottolineato l’assessore La Russa – è una priorità assoluta per Regione Lombardia. Con l’accordo di ‘Stazioni Sicure’ rafforziamo il presidio del territorio nelle aree attorno agli snodi ferroviari della provincia di Lodi e rinnoviamo la presenza della Polizia locale anche per il 2026. Si tratta di un intervento importante con l’obiettivo di garantire maggiore tutela ai pendolari e ai residenti. Regione Lombardia continuerà ad investire risorse e strumenti per prevenire situazioni di degrado nelle aree vicino alle stazioni”.
Interventi specifici in ambito trasportistico
L’impegno regionale nel comparto della mobilità e dei trasporti è stato analizzato dall’assessore Franco Lucente, il quale ha rimarcato i riscontri positivi riscontrati nelle altre aree geografiche lombarde dove la misura è già operativa:
“Continua l’impegno costante di Regione Lombardia – ha spiegato l’assessore Lucente – nel garantire la sicurezza anche in ambito trasportistico. Il progetto ‘Stazioni Sicure’ sta dando importanti risultati nelle diverse realtà territoriali nelle quali è già attivo. L’obiettivo che ci proponiamo anche per il Lodigiano è concreto: introdurre ogni azione possibile per permettere ai cittadini di vivere in serenità e in piena sicurezza i loro viaggi. Un impegno che può dare i suoi frutti grazie alla collaborazione tra le Forze dell’ordine e le Polizie locali, che già stanno facendo tanto per garantire la sicurezza in luoghi particolarmente frequentati”.
Il presidio delle infrastrutture strategiche
La rilevanza dei nodi ferroviari come spazi di aggregazione sociale e di transito quotidiano è stata sottolineata dall’assessore Claudia Maria Terzi, che ha evidenziato il valore della cooperazione interistituzionale:
“Le stazioni ferroviarie non sono soltanto infrastrutture strategiche – ha dichiarato l’assessore Terzi – ma luoghi di aggregazione che devono garantire condizioni di sicurezza e decoro. Questo accordo rafforza la presenza della Polizia locale nelle aree limitrofe agli scali del Lodigiano e contribuisce a migliorare l’esperienza quotidiana dei viaggiatori. La collaborazione tra istituzioni locali, Prefettura e operatori del trasporto ferroviario dimostra come il lavoro di squadra sia fondamentale per il presidio del territorio”.