visita del vescovo

Pasqua sotto il tendone per i lavoratori AirPack di Ossago Lodigiano

Il presidio permanente prosegue mentre cresce l’attesa per un tavolo regionale

Pasqua sotto il tendone per i lavoratori AirPack di Ossago Lodigiano

A Ossago Lodigiano, i dipendenti di AirPack, azienda leader nella produzione di imballaggi, trascorreranno la Pasqua davanti ai cancelli dello stabilimento, sotto i gazebo allestiti per il presidio permanente. Anche durante la festività, i lavoratori in turno consumeranno il pranzo sotto il tendone preparato nei giorni scorsi, segno della determinazione a mantenere alta l’attenzione sulla vertenza.

Pasqua sotto il tendone per i lavoratori AirPack

La mobilitazione è promossa dai rappresentanti sindacali di Cisl e Cgil, che chiedono di tutelare i 41 addetti a rischio licenziamento collettivo. Dopo il fallimento della trattativa a livello locale, le speranze si concentrano ora su un tavolo regionale, auspicando che la Regione possa convocare le parti per tentare un’ultima mediazione e scongiurare il taglio del personale.

Il clima resta comunque difficile. La direzione di AirPack ha respinto la richiesta di attivare la cassa integrazione per un anno, strumento che avrebbe potuto offrire respiro all’azienda e tempo per individuare soluzioni alternative. Allo stesso tempo, l’ipotesi di una possibile cessione dello stabilimento a un’altra impresa, scenario che garantirebbe la continuità produttiva e il riassorbimento parziale dei lavoratori, appare al momento fredda e impraticabile, secondo quanto riferiscono i sindacati.

La visita del vescovo

La giornata di ieri, 3 marzo 2026, ha segnato anche un momento simbolico di vicinanza: dopo la celebrazione del Venerdì Santo, il vescovo di Lodi, monsignor Maurizio Malvestiti, ha raggiunto il presidio per portare conforto ai lavoratori:

“Non potevamo fare Pasqua senza dire una parola di solidarietà”, ha dichiarato.

Questa Pasqua di resistenza segna un ulteriore giorno di attesa e speranza per i lavoratori, mentre il tempo stringe e la definizione della vertenza resta sospesa in attesa delle decisioni della Regione e dell’eventuale apertura di nuovi scenari.

Con il tavolo territoriale ormai interrotto, la vertenza è destinata a spostarsi al livello istituzionale. I sindacati attendono ora la convocazione da parte della Regione Lombardia, che potrebbe riaprire il confronto con la proprietà.

“Dobbiamo aspettare che la Regione ci convochi”, spiega Morwenna Di Benedetto della Cgil. Nel frattempo la Rsu e le organizzazioni sindacali stanno discutendo con i lavoratori l’organizzazione del presidio e le prossime iniziative.