Nuova strumentazione per l'Endoscopia del Maggiore: "Completiamo l'offerta"
Appena arrivato un video-ecoendoscopio che verrà usato per una parte delle migliaia di esami che vengono eseguiti ogni anno

Ecco la nuova strumentazione per l'Endoscopia dell'ospedale Maggiore di Lodi: "Andiamo a completare l'offerta del nostro reparto".
Nuova strumentazione per l'ospedale di Lodi
Acquisita dall’Asst di Lodi e destinata all’Endoscopia digestiva e gastroenterologica una nuova strumentazione diagnostica in grado di arricchire non poco l’offerta della struttura diretta dal medico Piera Leoni.

Si tratta di un video-ecoendoscopio che completa la dotazione tecnologica di un servizio che conta, in media, ogni anno, tra gli ospedali di Lodi (con tre sale) e di Codogno (con due sale), quasi 8mila esami strumentali.
"Completiamo l'offerta del nostro reparto"
“Si tratta di una strumentazione – spiega Fabio Chicco, endoscopista e collaboratore medico di Piera Leoni – che dispone di una sonda che consente indagini ecografiche dall’interno dell’addome. Sono interessate dalla procedura una serie di patologie sia benigne che maligne dell’apparato digerente e delle aree adiacenti (esofago, stomaco, duodeno e organi quali il pancreas e le vie biliari)”.

“Fino ad oggi il video-ecoendoscopio non era compreso nella nostra dotazione tecnica - spiega Leoni -. Se ne sentiva davvero il bisogno per consentire soprattutto esami su pazienti che sino ad oggi eravamo costretti a dirottare su altri centri e che ora possiamo garantire a Lodi”.
Circa 2mila visite all'anno
La procedura ecoendoscopica dura circa 30 minuti: è in sedazione cosciente e talvolta, se necessario, è supportata da un’assistenza anestesiologica.
Vale la pena ricordare che l’Endoscopia digestiva dell’Asst lodigiana si occupa di attività diagnostica, terapeutica e interventistica, ma anche ambulatoriale: sono circa 2mila le viste gastroenterologiche che ogni anno sono erogate dagli specialisti della struttura.