Nei giorni scorsi i professionisti dell’Ambulatorio per i disturbi respiratori sonno correlati di Sant’Angelo Lodigiano hanno ottenuto un prestigioso riconoscimento.
L’ARIR (Associazione italiana riabilitatori della insufficienza respiratoria) ha premiato il team lodigiano durante un congresso scientifico internazionale svoltosi ad Assago. Il lavoro presentato è stato giudicato il migliore tra 53 poster esposti da specialisti provenienti da tutto il mondo, con una menzione particolare per la “metodologia, rilevanza clinica, impatto e originalità”.
Il ruolo centrale dei fisioterapisti
Al centro del successo clinico si trova un modello organizzativo che valorizza la figura del fisioterapista respiratorio nella gestione dei soggetti affetti da OSAS (sindrome di apnea ostruttiva del sonno). In questa struttura, il personale si occupa di ottimizzare il flusso dei trattamenti, valutare i casi in sinergia con il responsabile medico e monitorare, spesso da remoto, l’aderenza alle terapie.
Questa gestione integrata è fondamentale per prevenire complicanze gravi come l’ipertensione arteriosa, la fibrillazione atriale, l’ictus e lo scompenso cardiaco.
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Numeri e prospettive della struttura
L’efficienza del sistema ha permesso di assistere attualmente 800 pazienti, con circa cento nuovi inserimenti terapeutici ogni anno. L’ambulatorio è diretto dalla pneumologa Rossella Cavalli, supportata da un team multidisciplinare. L’esperienza lodigiana è stata ritenuta meritevole di pubblicazione su riviste scientifiche di settore.
Il poster premiato reca le firme dei fisioterapisti Mauro Magarelli, Maria Paola Seminari, Eleonora Sbarufati, Roberta De Carli, Simona Sommariva; dei pneumologi Antonio Ciuffreda, Chiara Cappiello, Rossella Cavali, oltre alla primaria della Riabilitazione Silvia Mandrini e alla direttrice di Dipartimento Sara Forlani.