Il Comune di Zelo Buon Persico recupera la piena operatività del proprio riferimento postale. Venerdì 13 febbraio 2026, la struttura ha riaperto i battenti dopo il completamento dei lavori di ristrutturazione legati al progetto Polis.
Gli interventi strutturali nella sede lodigiana
L’iniziativa, promossa da Poste Italiane, punta a trasformare gli uffici dei centri con meno di 15mila abitanti in hub polifunzionali per i servizi della Pubblica Amministrazione, contrastando il progressivo isolamento dei piccoli territori.
Il cantiere ha interessato l’intera area interna con l’obiettivo di migliorare l’efficienza energetica e l’accessibilità. Le operazioni hanno incluso la tinteggiatura delle pareti, l’installazione di nuovi arredi e di un sistema di illuminazione a LED.
La sala dedicata all’utenza presenta ora una pavimentazione dotata di percorso tattile per non vedenti, postazioni di lavoro ergonomiche e una porta d’ingresso blindata. Anche l’impianto di climatizzazione è stato integralmente sostituito per garantire standard di comfort e sostenibilità superiori rispetto alla configurazione precedente.
I nuovi servizi
Oltre alle tradizionali operazioni finanziarie, assicurative e postali, il presidio di Zelo Buon Persico abilita da oggi la richiesta di documenti solitamente gestiti da altri enti. Presso gli sportelli è possibile ottenere i servizi INPS, come il cedolino della pensione, la certificazione unica e il modello “OBIS M”. L’offerta si estende inoltre al rilascio di certificati anagrafici e di stato civile, permettendo ai residenti di espletare diverse pratiche burocratiche senza doversi spostare verso uffici distanti.
Orari di apertura e obiettivi
La sede osserva i consueti orari di esercizio: dal lunedì al venerdì, dalle 8:20 alle 13:35, e il sabato fino alle 12:35. Il piano nazionale, avviato dopo il nulla osta della Commissione Europea di fine 2022, ha già coinvolto oltre 5.760 uffici postali in tutta Italia. La tabella di marcia della società prevede di raggiungere quota 7.000 filiali rinnovate entro il termine del 2026, consolidando la presenza capillare nelle realtà locali.