L’ASST di Lodi inaugura un ciclo di incontri pubblici focalizzati sulla cultura della prevenzione e sulla promozione del benessere presso la Casa della Comunità.
Il primo appuntamento è fissato per mercoledì 18 marzo 2026 a Codogno, all’interno della sala riunioni situata al terzo piano dell’Ospedale cittadino. L’evento si rivolge ai residenti del basso lodigiano e ai rappresentanti delle realtà di volontariato locale.
Le competenze dell’Infermiere di Famiglia e di Comunità
Il fulcro del dibattito riguarda la figura dell’Infermiere di Famiglia e di Comunità (IFeC). Questo operatore sanitario gestisce la presa in carico degli assistiti, incentiva l’adozione di abitudini salutari e monitora che i pazienti seguano correttamente le terapie prescritte presso il proprio domicilio. Il professionista opera in sinergia con l’assistente sociale all’interno del Punto Unico di Accesso (PUA), dove analizza i bisogni degli utenti e definisce i percorsi di assistenza necessari.
Monitoraggio domiciliare e supporto ai caregiver
L’attività di vigilanza sanitaria si estende direttamente nelle abitazioni dei pazienti. Gli addetti ai lavori verificano la corretta gestione del percorso terapeutico e forniscono istruzioni ai familiari o ai soggetti che si occupano dell’assistenza continuativa. Durante le visite, il personale effettua la misurazione dei parametri vitali, quali pressione arteriosa, saturazione dell’ossigeno, frequenza cardiaca e controllo dei livelli di glucosio nel sangue per le persone affette da diabete.
Dettagli dell’intervento a Codogno
La conferenza, che si svolgerà alle ore 17:30, vedrà la partecipazione di Chiara Maria Grazzani, specialista nel ruolo di Infermiere di Famiglia e di Comunità presso la struttura di Codogno. L’incontro rappresenta un’opportunità per approfondire come la sanità territoriale intervenga nelle situazioni di fragilità e come venga strutturata la sorveglianza sanitaria di prossimità per migliorare la qualità della vita degli assistiti.