Formazione socio-sanitaria

In arrivo nuovi Ausiliari Socio Assistenziali diplomati per il territorio lodigiano

Il progetto “Una Comunità per il lavoro 2” agevola l'inserimento professionale dei corsisti nei centri di cura

In arrivo nuovi Ausiliari Socio Assistenziali diplomati per il territorio lodigiano

Il Lodigiano conta ventisei nuovi Ausiliari Socio Assistenziali (ASA) diplomati. Il risultato deriva dalla conclusione della prima fase di due percorsi formativi inseriti nel progetto “Una Comunità per il lavoro 2”, promosso dalla Fondazione Comunitaria di Lodi con il contributo del Fondo Nuove Povertà e di cinque amministrazioni comunali: Lodi, Massalengo, Borghetto, Somaglia e Casalmaiocco.

I percorsi formativi e le qualifiche

Il primo corso, svoltosi presso il CFP ASFOL di Lodi, ha visto la partecipazione di dodici allievi, undici dei quali hanno superato gli esami finali martedì 16 giugno. La valutazione si è articolata in tre fasi:

“L’esame era strutturato in tre parti – racconta Greta Borsani, coordinatrice di CFP ASFOL –  Una prova scritta con 60 domande a crocette, poi un esame orale su temi vari di ambito socio-sanitario e legislativo, infine una prova pratica di mobilizzazione del paziente a piedi e con la carrozzina e di messa a letto”.”.

Parallelamente, il secondo percorso presso il CFP Canossa San Giuseppe ha portato al diploma quindici persone su diciassette partecipanti, durante le prove tenutesi martedì 9 giugno. È in corso di svolgimento un terzo intervento presso il CFP Fondazione Clerici di Lodi, che terminerà entro fine luglio.

Occupazione e prospettive lavorative

L’iniziativa ha garantito un rapido inserimento lavorativo per la maggior parte dei diplomati. Per quanto concerne il gruppo del CFP ASFOL, otto allievi su undici hanno già sottoscritto contratti, in larga parte presso le medesime strutture che hanno ospitato i tirocini. Gli stessi proseguiranno la formazione a fine giugno per ottenere la qualifica di Operatore Socio Sanitario (OSS), beneficiando di una diaria mensile di 320 euro.

Risultati analoghi riguardano il secondo corso:

“L’esame era strutturato in tre parti – racconta Greta Borsani, coordinatrice di CFP ASFOL -. Una prova scritta con 60 domande a crocette, poi un esame orale su temi vari di ambito socio-sanitario e legislativo, infine una prova pratica di mobilizzazione del paziente a piedi e con la carrozzina e di messa a letto”.

La coordinatrice Monica Gazzola ha spiegato che, a causa delle criticità stagionali nel settore dell’assistenza, il percorso di riqualificazione in OSS per questi candidati è stato posticipato a settembre.

Il commento del direttore

Giorgio Savino, direttore del CFP ASFOL, ha espresso soddisfazione per il traguardo raggiunto, sottolineando l’importanza della selezione operata durante i corsi:

“Sono molto soddisfatto del fatto che gli allievi dei primi due corsi siano arrivati alla conclusione di questa fase di preparazione e auspico che possano proseguire verso il conseguimento del titolo di OSS”. Il dirigente ha aggiunto: “Purtroppo qualche candidato si è perso per strada ma, pur tenendo conto con grande attenzione dei bisogni dei corsisti e dei loro desideri, siamo stati costretti a fare selezione, dal momento che i corsi servono a qualificare persone che andranno ad operare in un contesto delicato ed importante come quello della cura di persone fragili”.