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Il nuovo Cluster della Cosmesi unisce Lodi e i territori produttivi lombardi

Regione approva l'ente per l'innovazione e la ricerca nel comparto manifatturiero del Made in Italy

Il nuovo Cluster della Cosmesi unisce Lodi e i territori produttivi lombardi

La Giunta regionale della Lombardia, nella seduta del 17 febbraio 2026, ha formalizzato la costituzione del nuovo “Cluster Tecnologico Lombardo del Made in Italy – Sistema Cosmetico”. Questo atto avvia l’iter amministrativo per il riconoscimento ufficiale da parte della Direzione generale Università, Ricerca e Innovazione.

Ruolo di REI Reindustria Innovazione

L’iniziativa coinvolge direttamente anche il territorio di Lodi, centro nevralgico della produzione insieme a Crema, Milano e Monza, consolidando la funzione dell’area lodigiana come perno della filiera manifatturiera regionale.

Il coordinamento del decimo Cluster regionale è affidato al soggetto proponente, REI Reindustria Innovazione. L’ente opera come socio fondatore in sinergia con il Politecnico di Milano, l’Università degli Studi di Milano, l’Università degli Studi Milano-Bicocca e le realtà industriali Ancorotti Cosmetics spa, Regi srl e Lumson spa.

La struttura garantirà il trasferimento tecnologico e la valorizzazione delle competenze professionali. La gestione è demandata a un Consiglio Direttivo che riunisce delegati del settore industriale, accademico e dell’innovazione, includendo l’ITS Academy Nuove Tecnologie della Vita “Giulio Natta” e rappresentanti degli enti locali e camerali.

Gli obiettivi strategici definiti dall’assessore

Alessandro Fermi, assessore regionale a Università, Ricerca e Innovazione, ha precisato le finalità dell’operazione:

“Operativamente il Cluster, come gli altri nove CTL già riconosciuti, nasce come strumento a supporto delle politiche regionali per facilitare il trasferimento tecnologico tra ricerca e PMI, rafforzare la proiezione internazionale della filiera attraverso reti e iniziative europee già attive, e promuovere un modello di sviluppo inclusivo, grazie all’adesione continua di nuovi soggetti”.

L’esponente della Giunta ha inoltre aggiunto:

“Il sistema cosmetico lombardo, esteso prevalentemente tra Crema, Lodi, Milano e Monza, rappresenta un asset strategico per l’economia e per l’autonomia industriale nazionale. È riconosciuto a livello internazionale come hub di eccellenza per la produzione cosmetica di alta gamma, caratterizzato da una forte integrazione tra capacità produttiva, ricerca avanzata e attenzione alla sostenibilità. Il nuovo Cluster diventerà un ambasciatore del Made in Italy nel mondo, favorendo la condivisione di conoscenze, l’accesso a risorse specializzate e la creazione di sinergie tra tutti gli attori del settore. Centrale sarà anche il collegamento con scuole, ITS Academy e percorsi universitari”.

Quadro strategico e bandi

Il riconoscimento dei Cluster Tecnologici Lombardi (CTL) risponde alla strategia regionale che individua in queste aggregazioni il metodo per collegare imprese, università, centri di ricerca e istituzioni. Fino al 5 marzo è attivo un bando specifico finalizzato al consolidamento degli ecosistemi dell’innovazione. La misura punta a potenziare il dialogo tra ricerca e industria, sostenendo l’internazionalizzazione e la partecipazione a programmi europei, nazionali e regionali.

La rete dei Cluster Tecnologici Lombardi attivi

Con l’ingresso del Sistema Cosmetico, la rete regionale raggiunge i dieci organismi riconosciuti. I cluster attualmente operativi sul territorio sono:

  • Lombardia Aerospace Cluster;
  • Cluster Alta Tecnologia Agrifood Lombardia;
  • Lombardy Green Chemistry Association;
  • Lombardy Energy Cleantech Cluster;
  • Associazione Fabbrica Intelligente Lombardia;
  • Associazione Cluster Lombardo della Mobilità;
  • Cluster Lombardo Scienze della Vita;
  • Fondazione Cluster Tecnologie per le Smart Cities & Communities – Lombardia;
  • Fondazione Cluster Tecnologie per gli Ambienti di Vita.