Sanità nel Lodigiano

Il Laboratorio di Biologia Molecolare di Lodi supera le duemila prestazioni: atteso il rientro della genetista ferita

La struttura dell'Ospedale Maggiore potenzia la medicina di precisione oncologica con la tecnologia NGS e registra una costante crescita dei test diagnostici

Il Laboratorio di Biologia Molecolare di Lodi supera le duemila prestazioni: atteso il rientro della genetista ferita

Il recente episodio di violenza ai danni della biologa genetista Maria Oggionni ha profondamente scosso l’intera comunità ospedaliera lodigiana. Mentre la professionista sta completando il proprio percorso di recupero dopo le dimissioni, il Laboratorio di Biologia Molecolare e Genetica Medica dell’Ospedale Maggiore di Lodi ha voluto esprimerle pubblicamente vicinanza e sostegno, ricordando il valore umano e professionale che quotidianamente porta all’interno della struttura.

Il messaggio dei colleghi alla specialista dimessa

“Non vediamo l’ora che Maria rientri e ritorni con noi. In questi giorni ci è mancata molto: ci è mancata la sua qualità professionale e la sua umanità. La brutta storia in cui è stata coinvolta, ci ha colpito tutti. Ora la vogliamo tutti riabbracciare. Presto, qui in Laboratorio”.

Con queste parole gli operatori del Laboratorio di Biologia Molecolare e Genetica Medica dell’Ospedale Maggiore di Lodi si sono rivolti a Maria Oggionni, la biologa genetista accoltellata nei giorni scorsi da un aggressore rimasto sconosciuto e dimessa dall’ospedale di Brescia nel pomeriggio di lunedì primo giugno 2026.

Lo sviluppo della medicina di precisione

La struttura ha iniziato le attività nel gennaio del 2025 come struttura semplice afferente all’Anatomia Patologica, diretta da Elisabetta Berti. Il progetto si focalizza sulla diagnostica molecolare somatica, ovvero l’analisi del DNA e dell’RNA delle cellule tumorali per individuare le alterazioni genetiche specifiche responsabili dello sviluppo della patologia. Questa metodologia permette al personale oncologico di prescrivere percorsi terapeutici mirati esclusivamente sulle cellule malate, preservando i tessuti sani.

“Ho sempre ritenuto la biologia molecolare il braccio più avanzato dell’Anatomia Patologica”, afferma Elisabetta Berti, direttrice del Dipartimento dei Servizi dell’ASST. “Sin dal mio arrivo a Lodi, nel 2022, ho cercato di operare perché essa, fino ad allora nostro anello mancante, prendesse corpo e forma strutturale”.

Il personale e la tecnologia innovativa

Il percorso di accreditamento della struttura è stato completato nella prima metà dello scorso anno. Il responsabile del laboratorio, il biologo genetista Alberto De Giuli, opera insieme a Maria Oggionni, alle tecniche sanitarie di laboratorio biomedico Maria Grazia Ricciardone e Carla Verdura, e al medico genetista Francesco Marco Parodo, trentenne specialista proveniente dall’Ospedale pediatrico Meyer di Firenze e inserito in organico da poche settimane.

Dal luglio del 2025 l’équipe ha introdotto la metodica NGS (Next Generation Sequencing) per l’analisi simultanea di più marker molecolari tramite un sequenziatore d’avanguardia.

“Sempre dal luglio del 2025 abbiamo introdotto – spiega De Giuli – la metodica assolutamente innovativa denominata NGS, Next Generation Sequencing, tecnica di analisi del DNA e dell’RNA che ha rivoluzionato la genomica. Rispetto a quelle tradizionali, ci permette di analizzare più marker molecolari contemporaneamente. Ci consente, altresì, di migliorare notevolmente la qualità dell’indagine molecolare e di ridurre drasticamente i temi dell’analisi”.

“Il progetto avviato, su cui la Direzione Strategica dell’ASST ha investito non poco, credendoci fino in fondo – sottolinea la dottoressa Berti – , ci ha permesso di valorizzare le risorse e le competenze già in campo a Lodi che, forse fino a quel momento, non avevano avuto grandi opportunità di sviluppo”.

I dati dell’attività diagnostica

I report ufficiali indicano oltre 2.000 prestazioni complessive tra il luglio del 2025 e il marzo del 2026. Nel dettaglio, tra luglio e dicembre dello scorso anno sono stati eseguiti 560 esami, mentre nel primo trimestre del 2026 se ne registrano 205.

Per una seconda tipologia di test, i dati indicano 141 analisi nella seconda metà del 2025 e 41 nei primi tre mesi del corrente anno. Sul fronte dello screening del papilloma virus per la prevenzione del tumore della cervice uterina, il laboratorio ha eseguito 788 test nel 2025 e 300 nel primo trimestre del 2026.