Rimarranno in presidio davanti ai cancelli della sede fino a venerdì i lavoratori di GLS Italia di San Giuliano Milanese – comune poco distante dal territorio provinciale di Lodi – a seguito dei 15 licenziamenti e delle 15 sospensioni dal lavoro motivate dal presunto rallentamento volontario delle consegne.
Presidio davanti ai cancelli GLS
Oggi, giovedì 26 marzo 2026, i corrieri sono ancora in sciopero davanti allo stabilimento, sostenuti dai sindacati, e proseguiranno la protesta finché non arriveranno risposte concrete.
Secondo quanto riportato da RaiNews, i lavoratori avrebbero mantenuto ritmi di lavoro volutamente bassi come forma di contestazione contro le condizioni imposte dal datore di lavoro: sarebbe questa la spiegazione fornita dalla società che gestisce l’appalto per conto di Gls Italia.
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Pare inoltre che la società, attraverso una comunicazione ufficiale, abbia sottolineato il proprio impegno nel garantire standard di sicurezza adeguati e nel collaborare costantemente con i partner, sottolineando inoltre la propria disponibilità a un confronto con tutte le parti coinvolte.
Carichi elevati
Da parte loro, i lavoratori sostengono che i volumi di consegna richiesti dall’appaltatore sarebbero irraggiungibili rispettando le norme: in passato arrivavano anche a 80 consegne in otto ore, mentre ora si fermerebbero a circa 25. Una differenza che, secondo i corrieri, dimostrerebbe l’insostenibilità delle condizioni imposte. Per questo motivo, i corrieri licenziati continueranno a presidiare i cancelli della sede fino a venerdì.
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La vicinanza al territorio lodigiano
Sul fronte territoriale, la situazione coinvolge anche i comuni lodigiani più prossimi al confine con San Giuliano Milanese: Sordio, Casalmaiocco e Mulazzano, realtà strettamente legate al corridoio logistico che collega il Sud Milano al Lodigiano.