L’ASST di Lodi ha aderito alla Giornata Nazionale della Neurologia, celebrata il 22 luglio 2026 e promossa dalla Società Italiana di Neurologia con il motto “One Brain, One Health – Cura il tuo cervello, proteggi il tuo futuro”.
IL Broletto si illumina
Nella serata di mercoledì, l’équipe di Neurologia dell’Ospedale Maggiore si è riunita sotto la sede del Comune di Lodi, che ha illuminato di blu il Palazzo del Broletto su invito della stessa società scientifica.
“L’iniziativa simbolica nasce per promuovere la cultura della salute del cervello e sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione e della conoscenza delle patologie neurologiche”, sottolinea Vincenzo Belcastro, direttore della Struttura Complessa di Neurologia dell’ASST di Lodi. “Ringrazio quindi l’Amministrazione Comunale per aver aderito a questa campagna, che richiama l’attenzione dei cittadini sull’impatto crescente delle patologie neurologiche a livello globale”.
Attività clinica e dati assistenziali della struttura
Come evidenziato da uno studio pubblicato su The Lancet, nel mondo una persona su tre sviluppa una malattia neurologica nel corso della vita.
“Osserviamo patologie diverse a seconda delle fasce d’età: nei giovani adulti prevalgono epilessia e cefalee – in particolare nelle giovani donne le cefalee -, mentre nella popolazione più anziana assumono un peso sempre maggiore le malattie neurodegenerative. Negli ultimi anni, tuttavia, i progressi della diagnostica e l’introduzione di terapie sempre più mirate ci consentono di migliorare significativamente la cura dei pazienti, orientando la neurologia verso una medicina sempre più di precisione”, aggiunge il primario.
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Il modello assistenziale dell’azienda socio sanitaria territoriale integra ospedale e territorio, con specialisti presenti nelle cinque Case di Comunità della provincia. L’attività registra nei primi cinque mesi del 2026 un totale di 7.691 prestazioni ambulatoriali e strumentali, segnando un incremento del 28,25% rispetto alle 6.700 dello stesso periodo dell’anno precedente.
Diminuiscono invece i ricoveri, indicatore di una maggiore capacità di intercettare tempestivamente i problemi. La presa in carico riguarda oltre tremilacinquecento pazienti cronici, tra cui mille con malattie neurodegenerative, ottocento con cefalee, settecento adulti con epilessia, un migliaio considerando anche i pediatrici, centocinquanta con sclerosi multipla e circa duecento nuovi casi di ictus annui.
Dotazione tecnologica e appello alla prevenzione
L’organico si avvale di quattordici medici specialisti, tra cui una neuropsicologa nel Centro per i Disturbi Cognitivi e le Demenze, sette tecnici di neurofisiopatologia e circa venti infermieri, operativi nei diciotto posti letto del reparto al terzo piano. La dotazione tecnologica è stata aggiornata con un investimento superiore ai 130 mila euro per un elettromiografo e due elettroencefalografi di ultima generazione.
“Prendersi cura del cervello non significa soltanto adottare stili di vita sani, controllando i fattori di rischio cardiovascolare, ma mantenere una mente attiva e coltivare soprattutto le relazioni sociali, oggi riconosciute come un importante elemento protettivo nei confronti dell’insorgenza di malattie neurodegenerative. Se molte patologie neurologiche non possono ancora essere guarite definitivamente, una diagnosi precoce e una presa in carico tempestiva consentono oggi di migliorare in modo significativo la qualità della vita delle persone”, conclude il direttore.