La Lombardia guarda al futuro e punta tutto sulle nuove generazioni per confermarsi il motore economico del Paese e la prima regione manifatturiera d’Europa. Con questo obiettivo il Superstudio Più di Milano ha ospitato ‘Generazione Impresa’, l’iniziativa promossa dall’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi. L’evento ha riunito oltre 150 giovani tra studenti universitari, startupper e neoimprenditori per creare un ponte concreto tra idee, opportunità e territorio.
L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che non possa esistere continuità economica senza il ricambio generazionale e senza la nascita di nuove attività capaci di innovare.
Un’alleanza vincente tra pubblico e privato per i giovani
Nel corso del suo intervento, l’assessore Guidesi ha sottolineato l’importanza di sostenere l’autoimprenditorialità giovanile, non solo a livello burocratico ma anche culturale.
“Il tentativo è quello di rifondare il più possibile la cultura di impresa nelle nuove generazioni. Ci occupiamo del livello sovraregionale rispetto al tema della regolamentazione, anche nel dibattito con la Commissione Europea, però è una condizione assolutamente ineludibile quella di avere una nuova generazione di imprenditori per continuare a fare in modo che la Lombardia sia la prima regione manifatturiera d’Europa”.
Guidesi ha poi lanciato un messaggio chiaro ai partecipanti, rimarcando il ruolo dell’ente pubblico come partner strategico: “Oggi siamo qua per dire ai più giovani che se vogliono giocarsi la loro sfida è bene che lo facciano in Lombardia perché c’è una regione che sta al loro fianco. È una squadra vincente nel sano rapporto pubblico-privato”.

Dall’azienda di famiglia ai mercati globali: le storie di successo
A testimoniare che fare impresa sia una sfida complessa ma ricca di soddisfazioni sono state le voci di chi ha saputo trasformare un’intuizione in una realtà consolidata. Tra gli ospiti sul palco sono saliti Luca Cozzarini (CEO di BRUM), Juri Franzosi (direttore generale di Lombardini22) e l’ex calciatore Alessandro Costacurta, che ha tracciato un parallelo tra il lavoro di squadra nello sport e quello aziendale.
Particolarmente significativa l’esperienza delle gemelle Anna e Rita Garavelli di Terre Davis, azienda di Cremona che da cinquant’anni produce terra rossa per i campi da tennis.
“La nostra è un’azienda familiare fondata da nostro padre e oggi continuiamo sulla strada dell’attività portando come valore aggiunto l’internazionalizzazione sui mercati globali”, hanno raccontato le imprenditrici. “Raramente si vede stimolare così tanto la voglia di comunicare che fare impresa è bello. Comunicare che essere dall’altra parte della barricata non è solo frustrante ma può dare grandissime soddisfazioni di crescita personale e sociale è sicuramente un valore aggiunto di questo evento. Se da qui uscirà anche solo una persona dicendo ‘voglio essere un imprenditore’, sarà stato raggiunto un grandissimo risultato”.
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I numeri del sistema lombardo e gli strumenti a sostegno delle startup
Il forte desiderio dei giovani lombardi di mettersi in proprio trova conferma nei dati: secondo una ricerca realizzata con l’Istituto Piepoli, un giovane su cinque in Lombardia sogna di avviare una propria attività, mentre il 37% la considera un’opzione concreta per il proprio futuro professionale.
Per rispondere a questa esigenza, Regione Lombardia ha strutturato negli anni una serie di misure e bandi economici mirati:
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Bando Nuova Impresa: attivo dal 2021, ha sostenuto la nascita di oltre 4.000 attività con 27 milioni di euro di risorse regionali, capaci di generare 63 milioni di investimenti privati.
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Strumenti finanziari: investimenti attraverso il Microcredito e i fondi di venture capital Lombardia Venture e Lombardia Venture STEP.
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Startup Competitions 2026: un montepremi complessivo di 900.000 euro destinato alla crescita dei nuovi progetti nelle filiere strategiche.
Il territorio si conferma un terreno fertile: la Lombardia ospita oggi oltre 816.000 imprese attive e catalizza il 27% di tutte le startup innovative italiane, consolidando il suo ruolo di pilastro produttivo nazionale.
