INIZIATIVA

Flash mob in piazza Matteotti: l’ASST di Lodi promuove il valore delle parole

L'evento chiuderà la rassegna Lodi di Pace 2026 con performance musicali e coreografie degli studenti delle scuole superiori

Flash mob in piazza Matteotti: l’ASST di Lodi promuove il valore delle parole

Il prossimo 30 aprile 2026, alle ore 11:00, piazza Matteotti ospiterà il flash mob intitolato “Il valore delle parole. L’ascolto senza giudizio”. L’iniziativa, inserita nel calendario di Lodi di Pace 2026, è organizzata dall’ASST di Lodi tramite il Coordinamento Promozione della Salute.

Il servizio dello Spazio Arancione per i giovani

Il progetto vede la collaborazione della Scuola d’Arte e Spettacolo “Il Ramo” e dell’Ufficio Scolastico Territoriale, con il sostegno della BCC Centropadana. Gli alunni degli istituti secondari saranno protagonisti di performance musicali e coreografiche finalizzate alla riflessione sulla comunicazione consapevole e sulla cultura del rispetto.

L’evento mira a far conoscere lo Spazio Arancione, centro di accoglienza e orientamento dell’ASST situato in piazza Ospitale 10. La struttura, diretta dal Direttore Generale Guido Grignaffini, opera in rete con i dipartimenti di pediatria, neuropsichiatria, psichiatria e i consultori.

Il servizio si rivolge ad adolescenti, genitori e insegnanti, offrendo percorsi di ascolto gratuiti e anonimi. Lo sportello rientra inoltre nel protocollo della Prefettura dedicato alla prevenzione di fenomeni quali bullismo e cyberbullismo.

Le finalità del supporto psicologico

La coordinatrice dello Spazio, la psicologa e psicoterapeuta Primavera Boccardi, gestisce le attività insieme a due educatori professionali. L’accesso è diretto e le prenotazioni possono essere effettuate tramite telefonomessaggio o posta elettronica.

La specialista chiarisce la metodologia di intervento applicata presso la struttura:

“Con loro – spiega Boccardi – organizziamo 2 o 3 colloqui che ci consentono di intercettare o leggere adeguatamente i loro bisogni e disagi, le loro fragilità e criticità e, se necessario, li accompagniamo, coinvolgendo i familiari, presso i servizi per la presa in carico”.