INQUINAMENTO

Emergenza qualità dell’aria a Lodi: dal 13 marzo scattano le misure antismog di “secondo livello”

I rilevamenti effettuati da Arpa Lombardia hanno confermato un superamento costante dei limiti di PM10

Emergenza qualità dell’aria a Lodi: dal 13 marzo scattano le misure antismog di “secondo livello”

Da domani a Lodi scattano le misure antismog di secondo livello: stop ai veicoli fino a Euro 4 diesel e divieto di utilizzo per stufe e camini a biomassa fino a 4 stelle. Il provvedimento include anche il taglio di 1°C nelle abitazioni e restrizioni allo spandimento di liquami per contrastare l’emergenza PM10 nel territorio.

Emergenza qualità dell’aria a Lodi

Nuova stretta contro lo smog nella provincia di Lodi. I rilevamenti effettuati da Arpa Lombardia hanno confermato un superamento costante dei limiti di PM10, spingendo la Regione a decretare il passaggio alle misure temporanee di secondo livello. A partire da domani, venerdì 13 marzo 2026, i cittadini e le imprese del territorio lodigiano dovranno sottostare a divieti più stringenti rispetto a quelli previsti per le province vicine, nel tentativo di abbattere le concentrazioni di polveri sottili.

Livelli PM10 a Lodi negli ultimi 5 giorni

Le restrizioni

La differenza sostanziale per la provincia di Lodi riguarda il riscaldamento domestico. Oltre ai divieti già previsti dal primo livello, entra in vigore l’interdizione totale per gli impianti a biomassa legnosa (stufe e camini a legna o pellet) classificati fino a 4 stelle comprese. Inoltre, in tutti i comuni della provincia, la temperatura massima consentita all’interno delle abitazioni dovrà essere ridotta di 1°C, una misura volta a limitare le emissioni derivanti dalla combustione civile.

Per quanto riguarda la mobilità, il giro di vite colpisce duramente i mezzi più inquinanti. Nei comuni con più di 30.000 abitanti e in quelli che hanno aderito volontariamente al piano, sarà vietata la circolazione dei veicoli:

  • Benzina fino a Euro 1;
  • Diesel fino a Euro 4 compreso (anche se dotati di filtro antiparticolato FAP o aderenti al servizio Move-In).

Queste restrizioni si aggiungono alle limitazioni permanenti già in vigore, delineando un quadro normativo volto a decongestionare il traffico urbano dai veicoli obsoleti.

Il provvedimento tocca da vicino anche l’importante comparto agricolo lodigiano. È infatti vietato lo spandimento dei liquami zootecnici, a meno che non si proceda con l’iniezione diretta o l’interramento immediato nel suolo. Per quanto riguarda le attività all’aperto, vige il divieto assoluto di qualsiasi tipo di combustione (fuochi, sterpaglie), con l’unica deroga concessa ai falò rituali e alle rievocazioni storiche ufficialmente riconosciute dai Comuni.

Monitoraggio costante

La situazione resta sotto la lente d’ingrandimento degli esperti di Arpa. Nei prossimi giorni il monitoraggio continuerà senza sosta per valutare se vi siano le condizioni meteorologiche e chimiche per revocare le restrizioni. I cittadini possono restare aggiornati in tempo reale consultando il portale www.infoaria.regione.lombardia.it, dove è possibile iscriversi a un servizio di notifiche e alert per ricevere tempestivamente le comunicazioni sull’attivazione o la revoca delle misure di emergenza.