L’Unità di Urologia dell’ospedale di Lodi ha introdotto una nuova tecnologia dedicata alla diagnosi e al trattamento delle patologie della prostata.
Un supporto innovativo per la diagnosi
Il reparto ha adottato un software che utilizza un sistema simile a un GPS clinico, capace di sovrapporre le immagini della risonanza magnetica al tracciato ecografico. Grazie a questa integrazione, il medico può localizzare con precisione l’area sospetta e effettuare biopsie mirate, riducendo sensibilmente il margine di errore rispetto ai metodi tradizionali.
L’elevata accuratezza della procedura consente di abbreviare la fase degli accertamenti e di limitare il numero di prelievi necessari, con un impatto minore sul paziente.
“Si risparmiano così – spiega Piero Incarbone, primario di Urologia – una serie di set bioptici che comportano tempo, disagio, anche psicologico, per il paziente e un rischio di imprecisione. Di fatto – continua lo specialista – si è più selettivi, efficaci e rapidi nell’iter diagnostico”.
Verso una Prostate Cancer Unit
L’introduzione del nuovo software rappresenta un passo verso un modello di gestione più integrato della malattia.
“L’innovazione acquisita favorisce la possibilità – aggiunge il primario di Urologia – di creare a Lodi una prostate cancer unit, una unità multi specialistica a cui stiamo pensando per una migliore gestione del carcinoma prostatico”.
In quest’ottica, l’azienda sanitaria sta lavorando alla definizione di un PDTA specifico, che dovrebbe essere completato entro quattro mesi.
Dati epidemiologici e potenziamento chirurgico
Il tumore alla prostata è la neoplasia più frequente tra gli uomini, con un’incidenza pari al 18–20% dei tumori diagnosticati in Italia e circa 40mila nuovi casi ogni anno. Nonostante l’aumento dei riscontri tra gli over 50, la sopravvivenza a cinque anni supera il 90%, grazie alla prevenzione e alla diagnosi precoce.
A supporto della fase terapeutica, l’ospedale ha inoltre installato una nuova piattaforma robotica in sala operatoria, destinata a interventi oncologici e benigni, sia demolitivi sia ricostruttivi.