Mercoledì 18 marzo 2026 si è svolto il secondo tavolo di confronto in Assolombarda per discutere dei 49 esuberi del sito Unilever di Casalpusterlengo. L’incontro tra sindacati e azienda – durato tutta la mattinata – ha portato alla definizione di alcune soluzioni strategiche che verranno discusse nei prossimi appuntamenti.
Secondo incontro tra azienda e sindacati
I sindacati Filctem Cgil e Femca Cisl, che hanno proclamato lo stato di agitazione e partecipato al presidio davanti ai cancelli dell’azienda dopo la comunicazione degli esuberi ai lavoratori, si dichiarano soddisfatti dopo il secondo tavolo di confronto.
Per i lavoratori la situazione resta ancora incerta. Sono in attesa dei prossimi sviluppi, con la speranza che la vicenda possa risolversi nel migliore dei modi, senza dover temere ripercussioni sulla propria stabilità economica e su quella delle loro famiglie, che verrebbe inevitabilmente compromessa.
Nonostante la situazione resti complessa, i sindacati – rappresentati da Morwenna Di Benedetto, segretaria generale della Filctem Cgil di Lodi, e da Stefano Priori, segretario generale della Femca Cisl – hanno spiegato che durante l’incontro è stato condiviso un percorso con un obiettivo chiaro: arrivare a zero licenziamenti.
Previsto per lunedì 30 marzo il prossimo incontro.
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Sindacati in presidio
Le organizzazioni sindacali hanno inoltre ribadito il valore strategico del centro ricerche di Casalpusterlengo, che deve rimanere pienamente operativo e strettamente collegato a una produzione in crescita, sostenuta da nuovi investimenti e da un rafforzamento dell’occupazione.
Di seguito la nota congiunta diffusa da Cisl e Cgil:
“Nel corso del secondo incontro con l’azienda in Assolombarda, durato tutta la mattinata, si è condiviso un percorso che deve avere l’obiettivo dello 0 licenziamenti, e confermata l’importanza del centro ricerche come presenza importante a Casale, collegata alla presenza della produzione (che per noi deve crescere e proseguire negli investimenti e assunzioni).
Si stanno definendo e andranno confermate nei prossimi incontri possibili soluzioni come utilizzo di prepensionamenti/isopensione nel centro ricerche e anche in produzione, che potrebbe coinvolgere decine di lavoratori, il ricollocamento interno ed esterno, anche in questo caso con un numero importante di lavoratori potenzialmente coinvolti. Siamo moderatamente soddisfatti dell’incontro, consapevoli che molto lavoro va ancora fatto, sia a tutela dei lavoratori che per il futuro del sito di Casalpusterlengo”.
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Previsto per lunedì 30 marzo il prossimo incontro
Dichiarazione Unilever
A prendere parola, questa volta, è anche Unilever che, attraverso uno statement ufficiale inviato alla redazione di Prima Lodi, ha dichiarato quanto segue:
“Negli ultimi anni i mercati della cura della casa e della persona hanno subito cambiamenti significativi, portando la nostra azienda ad affrontare un processo di profonda trasformazione volto a garantire la sostenibilità delle attività nel medio-lungo periodo. Ciò ha reso necessario ricalibrare le attività di ricerca e sviluppo per garantire sinergie, massa critica e capacità di adattamento al mercato.
Tale contesto ha comportato la revisione del modello organizzativo, rendendo necessaria la riorganizzazione di alcuni reparti dedicati alle attività R&D a supporto dei prodotti per la cura della casa e della persona presso la sede di Casalpusterlengo. Attraverso il nuovo riassetto organizzativo si intende adeguare la struttura interna alle esigenze del mercato, garantendo un maggior equilibrio tra le competenze presenti, i processi operativi e le priorità strategiche.
Sono state avviate le consultazioni sindacali per individuare soluzioni che possano limitare l’impatto sociale della riorganizzazione. Unilever si impegna ad agire con attenzione, trasparenza e rispetto per le persone che hanno da sempre contrassegnato la nostra azienda.”