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L'allarme

Casi di peste suina, Coldiretti: "Grave minaccia, subito azione sinergica su tutti i fronti"

"Se non si mette un punto alla proliferazione incontrollata dei cinghiali, il virus colpirà presto anche gli allevamenti lombardi".

Casi di peste suina, Coldiretti: "Grave minaccia, subito azione sinergica su tutti i fronti"
Attualità Lodi, 09 Gennaio 2022 ore 11:51

"Subito un’azione sinergica su tutti i fronti per tutelare e difendere i nostri allevamenti da questa grave minaccia". È quanto chiede Coldiretti Lombardia in riferimento al primo caso di Peste Suina Africana in Piemonte riscontrata nelle analisi sulla carcassa di un cinghiale trovato morto in provincia di Alessandria.

Peste suina, Coldiretti: "Grave minaccia, subito azione sinergica su tutti i fronti"

Anche Coldiretti Lombardia si è espressa sui due casi di Peste Suina rilevati in provincia di Alessandria, territorio a stretto contatto con quello pavese.

"Più volte abbiamo denunciato i pericoli della proliferazione e diffusione senza freni dei cinghiali. Non c’è più tempo, vanno messi in campo interventi concreti e incisivi per riportare sotto controllo la gestione numerica di questi animali con modifiche alla norma nazionale e il rafforzamento delle misure a livello regionale".

"In questa direzione – continua Coldiretti – va riconosciuto l’impegno annunciato dall’assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi Fabio Rolfi di istituire la figura del delegato dell’imprenditore agricolo, che potrà intervenire nelle attività di contenimento del cinghiale sui fondi di sua proprietà. Importante è anche l’impegno di Regione Lombardia a sburocratizzare le pratiche per gli interventi dei controllori".

"Il virus della Peste Suina Africana – prosegue Coldiretti – può colpire cinghiali e maiali ed è altamente contagioso e spesso letale per gli animali, ma non è, invece, trasmissibile agli esseri umani. Un possibile veicolo di contagio possono essere proprio i cinghiali, il cui numero negli ultimi anni si è moltiplicato in tutta Italia fino a superare i due milioni di esemplari secondo le ultime stime. Questi ungulati provocano danni ingenti agli agricoltori devastando campagne e raccolti, e costituiscono un grave rischio per la sicurezza dei cittadini avvicinandosi sempre più ai centri abitati e provocando incidenti stradali anche mortali".

La paura è che il contagio si allarghi anche agli allevamenti delle province lombarde e non solo:

"Il rischio che il contagio possa estendersi ai nostri allevamenti – conclude Coldiretti - rappresenterebbe un gravissimo danno economico per le imprese soprattutto in un territorio come quello della Lombardia, prima regione in Italia per numero di maiali allevati. La situazione che ci troviamo ad affrontare impone un attento monitoraggio anche per evitare che si possano generare strumentalizzazioni e speculazioni ai danni dei nostri imprenditori agricoli".

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