Il progetto “Insieme al pascoLO” punta a riportare le bovine da latte nei prati stabili del Lodigiano, recuperando la tradizione dei monaci benedettini e promuovendo benessere animale e allevamenti sostenibili. La presentazione è in programma venerdì 6 novembre 2026 ad Abbadia Cerreto, con il coinvolgimento di sette aziende agricole e il coordinamento scientifico dell’Università Statale di Milano.
Bovini al pascolo nel Lodigiano
Riportare le bovine da latte al pascolo, recuperando una pratica agricola che affonda le proprie radici nella storia del territorio lodigiano. È questa la sfida di “Insieme al pascoLO”, il progetto che punta a coniugare il benessere animale, la sostenibilità degli allevamenti e la valorizzazione delle produzioni lattiero-casearie locali, riscoprendo anche l’eredità dei monaci benedettini, che in passato contribuirono alla creazione dei prati stabili destinati all’alimentazione del bestiame.
L’iniziativa si inserisce nel Programma di Sviluppo Rurale della Lombardia 2023-2027 ed è promossa da Regione Lombardia in collaborazione con sette aziende del territorio. Il coordinamento scientifico è affidato al Dipartimento di Veterinaria e Scienze Animali (Divas) dell’Università degli Studi di Milano, che ha la propria sede a Lodi.
Il recupero dei prati stabili
Il progetto nasce con l’obiettivo di incentivare sistemi di allevamento più sostenibili attraverso una gestione attenta del pascolo. Al centro delle attività ci saranno la tutela del benessere delle bovine da latte e la valorizzazione delle produzioni casearie lodigiane, attraverso il recupero e la promozione di pratiche tradizionali.
Le prove e le analisi scientifiche saranno condotte in diversi pascoli situati nell’area intorno a Lodi, in particolare nei territori di Abbadia Cerreto e Corte Palasio. Un percorso che intende riportare al centro dell’attività agricola il rapporto tra animali, ambiente e territorio, recuperando un modello di gestione dei prati che caratterizzava storicamente queste campagne.
Progetto da oltre 300mila euro
Finanziato con oltre 300mila euro, “Insieme al pascoLO” è partito nel giugno scorso e avrà una durata complessiva di due anni. Il lavoro coinvolgerà sette aziende agricole, affiancate dal mondo della ricerca e dai professionisti del settore, con l’obiettivo di sperimentare e valutare soluzioni concrete per migliorare la sostenibilità degli allevamenti.
Il primo appuntamento pubblico è in programma venerdì 6 novembre alle 11 nella Sala consiliare di Abbadia Cerreto, dove si terrà la conferenza di presentazione dal titolo “Insieme al pascoLO – Tradizione e sostenibilità: gestione del pascolo per il benessere delle bovine da latte e la valorizzazione della produzione casearia lodigiana”.
Ricerca, allevatori e istituzioni a confronto
L’incontro sarà l’occasione per illustrare il partenariato, gli obiettivi e le attività previste, coinvolgendo anche le principali realtà associative e professionali del comparto agricolo. Sono attesi rappresentanti di Coldiretti, Confagricoltura e Cia, del Parco Adda Sud, dell’Ordine degli agronomi e dell’Ordine dei veterinari.
La giornata vuole favorire il dialogo tra ricercatori, allevatori, tecnici e istituzioni sui temi della sostenibilità zootecnica, del rilancio del pascolo e della valorizzazione delle produzioni agroalimentari locali. L’intento è mettere in relazione le conoscenze scientifiche con l’esperienza degli operatori, individuando nuove opportunità per il settore lattiero-caseario lodigiano.
Il programma
I lavori prenderanno il via alle 11 con i saluti istituzionali di Danilo Denti, sindaco di Abbadia Cerreto, e Guido Guidesi, assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia.
Alle 11.45 Matteo Mazzucchi, capofila del progetto, presenterà il partenariato. Alle 12 spazio invece all’illustrazione delle attività e degli obiettivi scientifici, con gli interventi della professoressa Michela Minero, responsabile scientifica dell’iniziativa, e di Giulia Sala, consulente veterinaria.
Un percorso che punta a guardare al futuro dell’allevamento lodigiano partendo dalle sue radici, con il pascolo come strumento per migliorare il benessere degli animali, tutelare il territorio e rafforzare il valore delle produzioni locali.