Crescita sanitaria

Aumento delle prestazioni ambulatoriali per l’ASST di Lodi nel 2026

L'Azienda Socio Sanitaria Territoriale potenzia i servizi ospedalieri e rispetta i tempi d'attesa per la cittadinanza provinciale

Aumento delle prestazioni ambulatoriali per l’ASST di Lodi nel 2026

L’attività ambulatoriale dell’Azienda Socio Sanitaria Territoriale di Lodi registra un incremento significativo nel corso dei primi sei mesi del 2026. Secondo i dati ufficiali diffusi dall’ente, il volume complessivo delle prestazioni erogate ha raggiunto quota 1.198.572, evidenziando una crescita del due percento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

La proiezione tecnica elaborata dai vertici aziendali indica il probabile superamento, entro la fine dell’anno, della soglia complessiva registrata nel 2025, quando i riscontri totali si erano attestati a 2.286.234 prestazioni. Lo sviluppo dei servizi sanitari territoriali persegue l’obiettivo di potenziare la presa in carico dei pazienti cronici, limitare la mobilità passiva verso altre province e contenere i tempi d’attesa.

Nuovi servizi e investimenti tecnologici territoriali

L’offerta clinica si arricchisce di nuove strutture all’interno dei presidi ospedalieri provinciali. Tra le novità figurano l’apertura dell’ambulatorio di Epatologia a Codogno, dotato di un sistema di elastografia epatica denominato Fibroscan per la misurazione della rigidità e della steatosi d’organo, e il rafforzamento dell’ambulatorio reumatologico a Casalpusterlengo per le terapie infusive.

A queste novità si aggiungono l’attivazione dell’ambulatorio di endoscopia nasale per le allergie respiratorie e lo spazio dedicato alle malattie croniche intestinali. Ulteriori innovazioni riguardano l’introduzione di strumentazioni diagnostiche avanzate in ambito oculistico e otorinolaringoiatrico, finalizzate a garantire valutazioni specialistiche accurate per la cittadinanza.

Monitoraggio dei tempi d’attesa e performance aziendali

Il piano di riorganizzazione dell’offerta sanitaria si riflette sui dati relativi ai tempi d’attesa per l’accesso alle prestazioni, rilevati nel quadrimestre compreso tra gennaio e aprile 2026. La direzione strategica conferma il rispetto dei parametri regionali per le classi prioritarie.

“Nell’ultimo periodo rilevato i dati segnalano il rispetto dei tempi di attesa per le classi U per oltre il novanta percento dei casi – dichiara il Direttore Generale Guido Grignaffini -. Per le classi B il rispetto dei tempi di attesa è attestato al novanta percento e per le classi D all’ottantasette percento. Questi dati proiettano l’ASST tra le più performanti in Regione Lombardia”.

L’azienda attribuisce i risultati al lavoro sinergico tra specialisti, operatori del CUP, infermieri, tecnici e medici di medicina generale, sottolineando l’importanza della vicinanza e del supporto costante ai cittadini assistiti all’interno delle strutture ospedaliere locali.