Ricerca clinica lombarda

ASST Lodi, boom di studi clinici: quadruplicati i progetti dal 2020 ad oggi

L'Azienda Socio Sanitaria Territoriale registra una forte crescita delle sperimentazioni anche senza cliniche universitarie interne

ASST Lodi, boom di studi clinici: quadruplicati i progetti dal 2020 ad oggi

Nel 2025 l’ASST di Lodi ha autorizzato 20 studi clinici, per la maggior parte multicentrici. Il dato mostra un incremento rispetto al periodo precedente al 2020, quando si registravano circa 5 autorizzazioni all’anno. Nel 2026 i progetti presentati dai professionisti sanitari dell’azienda sono già 15, una cifra significativa per una struttura priva di cliniche universitarie.

Gli ambiti della ricerca e la prevenzione infettiva

L’attività scientifica coinvolge molteplici specialità e ruoli professionali dell’azienda, con l’obiettivo di sviluppare l’innovazione tecnologica e i percorsi di cura nel territorio lodigiano.

“Gli studi – spiega Greta Ghizzardi, responsabile e referente del servizio che supporta l’attività dei ricercatori dell’Azienda Socio Sanitaria guidata da Guido Grignaffini – riguardano diversi ambiti clinico-assistenziali e confermano l’attività progettuale significativa dell’ASST. In particolare, sono presenti progetti nell’area della prevenzione, vaccinazioni e sorveglianza delle malattie infettive, con studi dedicati al viaggiatore internazionale, alla sorveglianza delle reazioni avverse dopo la vaccinazione anti-Chikungunya (una malattia virale trasmessa dalle zanzare infette) e alla sintomatologia depressiva e ansiosa nel post-partum”.

Innovazione assistenziale e telenursing

Un secondo filone di indagine riguarda la gestione organizzativa. Tra i progetti spicca lo studio nazionale sul telenursing, gestito dalla DAPSS (Direzione aziendale delle professioni sanitarie e sociosanitarie), volto a rilevare i dati sull’assistenza a distanza fornita dal personale infermieristico.

Intelligenza artificiale e specialità cliniche coinvolte

“Sono inoltre presenti – aggiunge la specialista che è anche tutor presso il corso di laurea in Infermieristica, a Lodi, dell’Università di Milano e titolare del dottorato di ricerca in Scienze Infermieristiche e Sanità Pubblica dell’Università degli Studi di Tor Vergata a Roma – studi in ambito riabilitativo-respiratorio, emergenza-urgenza, diabetologico, chirurgico, radiologico-interventistico, anestesiologico e neurologico-riabilitativo, con progetti dedicati rispettivamente alla BPCO (la broncopneumopatia cronica ostruttiva), al dolore toracico e triage in Pronto Soccorso, allo screening della retinopatia diabetica tramite intelligenza artificiale, alla chirurgia laparo-endoscopica, alla valutazione dell’ablazione epatica, alla sicurezza dell’anestesia locoregionale e all’aderenza alla riabilitazione in telemedicina nei pazienti con sclerosi multipla”.

La partecipazione dei dipartimenti conferma, come specificato dalla responsabile, “l’impegno dell’ASST nella promozione della cultura e dell’indagine clinica e assistenziale, dell’innovazione tecnologica e organizzativa e del miglioramento dei percorsi di cura”.