La Lombardia riaccende il fuoco della tradizione. A pochi giorni dal 17 gennaio, data in cui si celebra Sant’Antonio Abate, la Regione ha introdotto una deroga significativa alle misure temporanee per il miglioramento della qualità dell’aria, sdoganando di fatto i falò rituali legati alle ricorrenze popolari e alle rievocazioni storiche. Una novità che apre la strada anche a un possibile ritorno del falò della Festa di Sant’Antonio a Sant’Angelo Lodigiano, assente quest’anno ma non escluso per il futuro.
Regione Lombardia sdogana i Falò di Sant’Antonio
La Regione parla di un “equilibrio concreto tra la necessaria tutela della qualità dell’aria e la salvaguardia del nostro patrimonio culturale”. L’esclusione dal divieto di combustioni all’aperto riguarda infatti esclusivamente falò e fuochi rituali inseriti in manifestazioni di rievocazione storica o in ricorrenze della tradizione popolare riconosciute dai Comuni e solo nel rispetto delle buone pratiche di sicurezza e tutela ambientale.
Potrebbe tornare in futuro anche a Sant’Angelo
E anche a Sant’Angelo, dove è in programma la Festa di Sant’Antonio, la notizia viene accolta con interesse.
“Se Regione Lombardia apre le possibilità lo faremo volentieri – ci spiegano dalla Pro Loco – perché per organizzare questi eventi c’è dietro una burocrazia spaventosa”.
Per questo motivo, nel 2026 il falò non tornerà ancora ad accendersi. Tuttavia, la porta è ormai aperta e il ritorno della storica fiamma potrebbe diventare realtà negli anni a venire. Nel frattempo, Sant’Angelo è pronta a celebrare comunque il suo patrono.
Il programma della festa di quest’anno
Sabato 17 gennaio il comune si animerà tra il sagrato della Basilica, via Umberto I, piazza Libertà e il Castello Bolognini con una giornata ricca di appuntamenti per tutte le età. Si parte alle 10.30 con la Santa Messa in Basilica seguita alle 11.30 dall’esibizione del Corpo Bandistico Santa Cecilia e dalla distribuzione gratuita della tradizionale trippa di Sant’Antonio.
Nel pomeriggio spazio alla benedizione degli animali e alla distribuzione delle offelle a cura di Confcommercio Lodi, alla dimostrazione di agility dog, ai giochi di una volta, ai dolci per i bambini e al battesimo della sella con pony. Per i più piccoli, anche senza falò, non mancherà il calore: sono previsti bracieri dove arrostire marshmallow.
La giornata si concluderà alle 17 con un concerto gospel e la consegna delle benemerenze civiche in Castello, eventi seguiti alle 18.30 da un aperitivo con dj set. Un programma che conferma come, falò o no, la Festa di Sant’Antonio resti uno dei momenti più sentiti e partecipati della vita cittadina. E con la nuova deroga regionale, la tradizione del fuoco potrebbe presto tornare.
Il programma della Festa in un post sui social: