Sanità e salute

All’ospedale Maggiore nasce un nuovo ambulatorio specialistico per le patologie naso-sinusali

L'ASST di Lodi attiverà entro fine mese un servizio dedicato alla diagnosi e alla cura della rino sinusite polipoide eosinofila

All’ospedale Maggiore nasce un nuovo ambulatorio specialistico per le patologie naso-sinusali

Mercoledì 23 settembre 2026, l’ASST di Lodi ha annunciato l’avvio, entro la fine del mese, di un nuovo ambulatorio di secondo livello presso l’ospedale Maggiore di Lodi. La struttura sarà dedicata alla diagnosi e alla cura delle patologie del distretto naso-sinusale, con un focus specifico sulla rino sinusite polipoide eosinofila.

Si tratta di una condizione infiammatoria delle cavità nasali e dei seni paranasali, caratterizzata dalla formazione di polipi e da un’elevata presenza di globuli bianchi nel tessuto mucoso. La nuova attività si inserisce nel quadro di un incremento delle prestazioni ambulatoriali dell’azienda sanitaria, che per il 2026 prevede di superare il totale di 2.286.234 servizi erogati nel 2025.

La sintomatologia e la collaborazione multidisciplinare

La responsabilità del nuovo servizio, afferente alla struttura di otorinolaringoiatria diretta da Vittorio Achilli, è affidata al medico Vincenzo Pistorio, in organico all’ospedale di Lodi dal 2008 e con una precedente esperienza al San Raffaele.

“La patologia si manifesta – spiega il responsabile Vincenzo Pistorio – con sintomi quali l’ostruzione respiratoria nasale, la riduzione o la perdita completa dell’olfatto e del gusto, secrezione nasale importante e altri segni che interessano distretti vicini (lacrimazione e prurito, ad esempio)”.

Il percorso diagnostico prevede l’esecuzione di endoscopie nasali e l’eventuale prescrizione di approfondimenti. Per la gestione della variante eosinofila, spesso associata ad asma bronchiale e intolleranze, l’ambulatorio prevede la collaborazione tra l’otorinolaringoiatra, lo pneumologo e l’allergologo.

Le opzioni terapeutiche tra farmaci biologici e chirurgia

Il percorso di cura comprende sia trattamenti farmacologici avanzati sia interventi chirurgici per i casi più complessi.

“Per la terapia – aggiunge il medico Vincenzo Pistorio – sono disponibili farmaci biologici, che rappresentano una vera svolta, da pochi anni a questa parte, che agiscono bloccando i meccanismi immunitari alla base dell’infiammazione e che consentono di migliorare o recuperare del tutto l’olfatto”.

In presenza di quadri clinici particolarmente estesi, la struttura ricorrerà alla chirurgia endoscopica.