Innovazioni in sanità

All’Ospedale Maggiore di Lodi arriva la Tac Coronarica per lo studio del cuore

L'Asst amplia i servizi radiodiagnostici e introduce un nuovo esame cardio-sincronizzato a partire da novembre

All’Ospedale Maggiore di Lodi arriva la Tac Coronarica per lo studio del cuore
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Dal primo novembre 2026 presso il Presidio Ospedaliero di Lodi sarà possibile eseguire la Tac Coronarica, nota anche come angio-TC coronarica. La novità estende le prestazioni dell’area radiodiagnostica dell’Ospedale Maggiore e dell’Asst di Lodi.

L’utilità dell’esame cardio-sincronizzato per i pazienti a rischio

La Tac Coronarica è un test non invasivo che analizza le arterie preposte alla perfusione del muscolo cardiaco. La prestazione viene prescritta dagli specialisti cardiologi ed è indicata per le persone con probabilità bassa o moderata di sviluppare un evento coronarico acuto, mentre per i soggetti ad alto rischio d’infarto si ricorre alla coronarografia.

“Si tratta di un esame introdotto nell’ambito dell’imaging diagnostico da una quindicina d’anni – ricorda Matteo Passamonti, primario di Radiologia dell’ASST – che con l’irrompere prepotente delle nuove tecnologie è andato via via affinandosi”.

“La Tac Coronarica non è un esame standard: è infatti cardio sincronizzato – ricorda Antonio Francioso, radiologo interventista -. Richiede, cioè, una sincronizzazione con un elettrocardiogramma in tempo reale”.

L’organico della Radiologia e i medici incaricati del servizio

L’introduzione della nuova prestazione medica è stata resa possibile dall’ingresso di forze fresche all’interno della struttura ospedaliera lodigiana.

“L’ingresso in ospedale di due nuovi radiologi – spiega Passamonti – ci ha consentito di avere le risorse sufficienti per dare corpo ad un servizio che non era ancora contemplato nella nostra offerta diagnostica”.

I medici incaricati di seguire l’esecuzione del test sono Alessandro Caruso e Francesco Severi, due professionisti assunti di recente dall’Asst, che opereranno in collaborazione con l’équipe dei radiologi interventistici del presidio sanitario.