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Alloggi Aler a canone concordato nel Lodigiano: intesa tra Regione e ASST per infermieri e tecnici

Firmata la convenzione a Palazzo Lombardia per destinare sei abitazioni al personale operativo nelle strutture ospedaliere locali

Alloggi Aler a canone concordato nel Lodigiano: intesa tra Regione e ASST per infermieri e tecnici

Mercoledì 25 febbraio 2026, presso Palazzo Lombardia a Milano, è stata sottoscritta la convenzione tra Regione Lombardia, Aler Pavia-Lodi e ASST Lodi per l’assegnazione di sei abitazioni a canone concordato.

Il sostegno regionale

L’accordo è finalizzato a fornire soluzioni abitative al personale sanitario, tra cui infermieri e figure operative, per incentivarne la permanenza nel territorio lodigiano. Alla firma hanno partecipato il governatore Attilio Fontana, l’assessore alla Casa Paolo Franco, la presidente di Aler Monica Guarischi e il direttore generale dell’ASST Guido Grignaffini.

L’iniziativa punta a consolidare la forza lavoro nelle sedi dell’Azienda sociosanitaria. Il presidente Fontana ha dichiarato:

Regione Lombardia continua a sostenere in modo concreto infermieri e personale sanitario mettendo a disposizione, attraverso Aler, abitazioni a costi accessibili che consentano loro di vivere stabilmente nei territori in cui operano. L’obiettivo è duplice: da un lato sostenere chi ogni giorno, con competenza e dedizione, si prende cura della salute dei cittadini; dall’altro rafforzare in modo strutturale la presenza di personale nelle nostre strutture pubbliche”.

Incontro di ieri

Housing sociale e valorizzazione del patrimonio pubblico

L’assessore Franco ha inquadrato l’intervento all’interno di una strategia più ampia di politiche abitative regionali.

“Continuiamo a lavorare con impegno – sottolinea l’assessore Franco – per garantire il diritto alla casa anche agli infermieri e al personale sociosanitario che ogni giorno assicurano ai cittadini un servizio fondamentale. Chi lavora per il bene della comunità non deve essere costretto a rinunciare a trasferirsi nei nostri territori a causa della difficoltà di trovare abitazioni in affitto a costi sostenibili. Con questa convenzione interveniamo in modo mirato nel Lodigiano, mettendo a disposizione alloggi a canone concordato e valorizzando al contempo il patrimonio pubblico di Aler. Siamo la prima Regione d’Italia ad aver strutturato un piano per l’housing sociale: un modello virtuoso che stiamo estendendo su più territori con determinazione”.

Localizzazione degli immobili e gestione delle risorse

Le sei unità abitative sono distribuite tra il capoluogo e la provincia: due a Lodi (via Isola Caprera 5), una a Casalpusterlengo (via Fausto Coppi 26), due a Caselle Landi (via Guglielmo Marconi 29 e via Padre Losi 32) e una a Codogno (via Madre Tondini 3).

La convenzione ha una durata di 15 anni e i canoni riscossi saranno reinvestiti nella manutenzione ordinaria degli edifici Aler. La presidente Guarischi ha precisato:

“L’incidenza dei costi abitativi rappresenta uno dei principali problemi per il reclutamento e la stabilizzazione del personale sanitario sul territorio della provincia di Lodi. Per questo abbiamo lavorato con impegno e determinazione al programma di valorizzazione e al protocollo d’intesa, seguendo la convinzione che questo progetto rafforzerà la presenza di personale sanitario presso le strutture sanitarie pubbliche del territorio lodigiano. Ringrazio Regione Lombardia: la firma di oggi è la dimostrazione che il lavoro condiviso e l’impegno costante portano a risultati concreti”.

Attrattività e welfare

Il provvedimento mira ad aumentare la competitività dell’ASST lodigiana nel mercato del lavoro sanitario. Il direttore generale Grignaffini ha affermato:

“L’operazione che oggi trova la sua piena realizzazione va nella direzione di quel welfare aziendale che la ASST di Lodi vuole promuovere per favorire la retention dei nostri operatori e l’arrivo di nuovi professionisti. Il tema abitativo è infatti uno dei fattori che spesso influisce negativamente e limita chi arriva da fuori provincia e che non può affrontare la spesa di affitti sempre più alti. Per questa ragione individuare soluzioni a tariffe agevolate va incontro a quelle categorie più sensibili all’argomento quali infermieri, tecnici e fisioterapisti. Crediamo che questa nuova opportunità che ci viene offerta sia fondamentale per aumentare il potere attrattivo della nostra azienda e consentirci di incrementare le nuove assunzioni”.