Zelo Buon Persico inaugura nel 2026 un sistema coordinato di centri estivi che unisce Comune, scuola e parrocchia per offrire servizi integrati. L’iniziativa punta a semplificare la vita delle famiglie, garantendo continuità educativa e una migliore conciliazione tra tempi di vita e di lavoro (foto di copertina: immagine di archivio).
Sistema integrato di centri estivi
Addio alla corsa affannosa tra bandi, scadenze e calendari frammentati. Per le famiglie di Zelo Buon Persico, l’estate 2026 segna una svolta storica nella gestione del tempo libero dei figli. Per la prima volta, infatti, il territorio si presenta compatto con un sistema coordinato di centri estivi, nato sotto l’impulso dell‘Assessorato alle Politiche educative e culturali. L’obiettivo è ambizioso quanto concreto: offrire una continuità educativa e logistica che copra l’intero arco temporale tra l’ultima campanella scolastica e il rientro in aula a settembre.
Alleanza tra istituzioni e parrocchia
Il nuovo modello non cancella le identità esistenti, ma le connette. In questa rete strategica convergono il Campus estivo comunale, il Piano Estate dell’Istituto Comprensivo e il Grest dell’oratorio. Si tratta di un mosaico di servizi capace di rispondere a esigenze diversificate, calibrato sulle differenti fasce d’età e sulle necessità orarie dei genitori lavoratori.
La regia dell’operazione è stata affidata al Vicesindaco Daniela Brocchieri, che vede in questo coordinamento un segnale di forte attenzione sociale. ì
“La scelta di costruire un’offerta estiva coordinata non è soltanto organizzativa, ma profondamente politica nel senso più alto del termine”, sottolinea il Vicesindaco e Assessore alle Politiche educative e culturali. “Vogliamo riconoscere che i bisogni delle famiglie non si esauriscono in un singolo servizio, ma richiedono risposte integrate e flessibili”.
Secondo Brocchieri, il valore dell’iniziativa tocca due punti cardine:
“In questa prospettiva l’obiettivo è duplice: da un lato sostenere concretamente la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro delle famiglie, dall’altro garantire contesti educativi di qualità, in cui il tempo libero diventi occasione di crescita, socialità e sperimentazione”..
Il Sindaco Angelo Madonini pone l’accento sulla necessità di agire come una comunità coesa per affrontare le sfide della modernità.
Fondamentale il ruolo di regia svolto dall’Amministrazione, grazie al lavoro dell’Assessorato alle Politiche educative culturali che ha saputo mettere in connessione risorse, competenze ed esperienze già presenti sul territorio. Il coordinamento tra Comune, scuola e realtà parrocchiale – prosegue il Sindaco – è il risultato di un percorso di ascolto e collaborazione. In un contesto in cui le esigenze dei cittadini sono sempre più articolate, riteniamo che la risposta più efficace sia quella costruita insieme, superando logiche frammentate”.
Il successo dell’operazione risiede nella piena disponibilità di tutti gli attori coinvolti. La Dirigente scolastica Monica Del Duca ha accolto con favore l’iniziativa:
“Sono molto soddisfatta del risultato raggiunto. Se ciascuno avesse agito in modo autonomo, non sarebbe stato possibile costruire un’offerta così completa e coordinata”.
Un sentimento di condivisione espresso anche dal vicario parrocchiale Don Marco Valcarenghi, che ha evidenziato la missione comune:
“Il lavoro condiviso tra Comune, oratorio e scuola rappresenta un segno concreto di intesa e collaborazione, oltre che di attenzione verso i ragazzi e le loro famiglie. Tutto ciò permette di offrire proposte educative ricche e accessibili, capaci di unire crescita, gioco e relazioni. Come comunità cristiana, siamo lieti di contribuire a questo percorso, auspicandone una buona riuscita”.