Sanità a Lodi

Open Day al punto nascita del Maggiore: presentazione dei servizi per la maternità

Il presidio ospedaliero apre le porte alle gestanti per illustrare le attività cliniche e il supporto domiciliare post-parto

Open Day al punto nascita del Maggiore: presentazione dei servizi per la maternità

L’Ospedale Maggiore di Lodi ha fissato per il prossimo 23 maggio, dalle ore 10.00 alle 12.00, il primo di una serie di incontri pubblici dedicati alle future madri. L’iniziativa permette a ostetriche, ginecologi e pediatri di accogliere la cittadinanza per presentare l’offerta sanitaria della struttura che, nel corso del 2025, ha registrato 977 parti e la nascita di 983 neonati.

Organizzazione del travaglio e assistenza personalizzata

Il modello assistenziale adottato dalla struttura lodigiana punta sulla continuità del rapporto tra personale e paziente. Il reparto segue infatti lo schema one-to-one, che garantisce la presenza costante di un’ostetrica dedicata esclusivamente alla partoriente durante l’intero travaglio.

“Spiegheremo – racconta Sara Moriggi, coordinatrice infermieristica della Ostetricia e del punto nascita – la presa in carico della donna e l’organizzazione del travaglio e del parto, con la disponibilità, 24 ore su 24, sette giorni su sette, della parto analgesia e di altri metodi antalgici, come quello naturale del parto in acqua”.

“Non tutti i punti nascita propongono uno schema simile”, osserva ancora Sara Moriggi, ricordando la disponibilità di un supporto per la valutazione psico-emotiva in caso di necessità.

Rooming-in e salute del pavimento pelvico

Durante l’evento verranno approfondite le modalità di degenza e la prevenzione delle complicanze fisiche legate alla gravidanza.

“Vale la pena ricordare che a Lodi – aggiunge Anastasia Giuliani, ostetrica e responsabile dell’area della donna e materno infantile presso il DAPSS – è previsto il rooming in che prevede la permanenza del neonato nella stessa stanza della madre. Si tratta di facilitare, ad esempio, la conoscenza reciproca e favorire l’avvio precoce all’allattamento”.

Il primario di Ostetricia e Ginecologia, Marco Soligo, tratterà invece gli aspetti clinici del recupero fisico:

“Si accennerà anche alle possibili alterazioni del pavimento pelvico durante la gravidanza e il puerperio, parte integrante del percorso nascita”.

Home visiting e continuità assistenziale post-dimissione

Un elemento cardine del servizio lodigiano è il monitoraggio a domicilio, avviato nel 2020 e ormai consolidato. Il programma prevede che, alla dimissione, gli operatori pianifichino visite presso l’abitazione della madre da parte di un’ostetrica e di una puericultrice.

“Naturalmente se emergono problematiche complesse e sospette viene programmato un approfondimento in ospedale – sottolinea la dottoressa Roberta Giacchero, primaria di Pediatria e direttrice del Dipartimento della Donna e Materno infantile –. In alcune occasioni si intercettano anche situazioni di disagio e condizioni di bisogno non adeguatamente evidenziate durante il ricovero”.

Dal marzo 2020 al dicembre 2025, il servizio ha erogato 4.982 prestazioni di home visiting, raggiungendo 4.004 utenti.

Protocolli di screening neonatale e prenotazioni

Al termine del percorso ospedaliero, il neonato viene dimesso con un calendario già definito di accertamenti clinici, tra cui l’elettrocardiogramma per lo screening del QT e l’ecografia per la displasia congenita delle anche.

“Insomma – rileva la coordinatrice del punto nascita – mamma e neonato non sono lasciati soli una volta dimessi e soprattutto non si deve perdere tempo per prenotare accertamenti e valutazioni cliniche”.

Per partecipare alla giornata è necessaria la prenotazione telefonica al numero 0371 376002 (dal lunedì al venerdì, ore 11.00-13.00) o tramite e-mail all’indirizzo ostetricia.lodi@asst-lodi.it.