Servizio idrico locale

Nuova stazione di rilancio dell’acqua a Casalpusterlengo: investimento da 340mila euro

L'impianto in via Frank affiancherà la centrale di via Cadorna e collegherà le reti del Basso Lodigiano

Nuova stazione di rilancio dell’acqua a Casalpusterlengo: investimento da 340mila euro
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I lavori per la realizzazione di una nuova stazione di rilancio dell’acqua sono in corso in via Anna Frank a Casalpusterlengo. L’opera, promossa dalla società di gestione del servizio idrico Sal, comporta un investimento finanziario pari a 340mila euro e rappresenta il tassello conclusivo di un piano strategico da 7 milioni di euro avviato con il potenziamento della centrale di potabilizzazione di Castelgerundo.

Le funzioni dell’impianto e l’interconnessione territoriale

La struttura, provvista di un serbatoio dalla capienza di 230 metri cubi, svolgerà una duplice funzione operativa: affiancherà la storica centrale di via Cadorna nell’erogazione quotidiana e garantirà il supporto idrico in presenza di guasti o interruzioni di energia elettrica.

Il completamento del cantiere consentirà di portare a regime il sistema di interconnessione acquedottistica con la centrale di Castelgerundo e con i territori dei comuni di Caselle Landi, Castelnuovo Bocca d’Adda, Codogno, Corno Giovine, Cornovecchio, Fombio, Guardamiglio, Maccastorna, Maleo, Meleti, San Fiorano, San Rocco al Porto e Santo Stefano Lodigiano. Complessivamente la rete interconnessa servirà un bacino di oltre 50mila utenti.

Lo stato dei lavori e le tempistiche di completamento

Il cantiere, aperto nel mese di marzo 2026, ha visto la conclusione delle opere murarie ed edilizie. I tecnici della società idrica stanno attualmente eseguendo le installazioni di carattere elettromeccanico e idraulico. Secondo il cronoprogramma fissato dall’azienda, l’opera entrerà in funzione nella primavera del 2027.

Le dichiarazioni dei vertici aziendali sulla sicurezza della rete

L’utilità delle dorsali interconnesse è stata confermata lo scorso febbraio 2026, quando il danneggiamento accidentale di una condotta a Codogno provocato da un mezzo agricolo è stato risolto con l’attivazione del flusso alternativo da Castelgerundo. In merito alla rilevanza dell’opera per il territorio, il presidente di Sal Vittorio Codeluppi ha evidenziato la strategia societaria:

“Con questa stazione di rilancio completiamo un collegamento strategico per tutto il Basso Lodigiano. Interconnettere gli impianti significa avere più flessibilità nella gestione quotidiana del servizio, ma soprattutto poter contare su un presidio sicuro quando si verificano situazioni di emergenza, come per esempio un blackout: se una centrale si ferma temporaneamente per mancanza di energia elettrica, l’acqua può arrivare da un’altra. È la strategia che stiamo portando avanti in tutta la provincia, per un servizio idrico sempre più resiliente”.