I fatti si sono verificati nelle prime ore di domenica 11 ottobre 2026, intorno alle ore 04:00, nel quartiere Albarola a Lodi. A seguito delle segnalazioni giunte al numero unico di emergenza da parte dei residenti per schiamazzi e urla, i Carabinieri, coadiuvati dalla Polizia di Stato e dagli operatori sanitari del 118, sono giunti in via Vittime della Violenza.
Il residente, Agostino Conigliaro, 39enne lodigiano coniugato e padre di un minore, versava in uno stato di alterazione psicofisica. Prima del sopraggiungere delle pattuglie, il trentanovenne si era arrampicato su un ponteggio per poi spostarsi sui tetti delle rimesse di alcune villette, precipitando da un’altezza di circa tre metri.
La contenzione fisica e il malore improvviso
Al momento del contatto con gli agenti, il trentanovenne si trovava sul tettuccio di un veicolo parcheggiato. Dopo essere stato fatto scendere, l’interessato ha mantenuto un atteggiamento aggressivo che ha indotto le forze dell’ordine a bloccarlo al suolo.
Durante la procedura di immobilizzazione, l’uomo ha manifestato difficoltà respiratorie sfociate in un arresto cardiocircolatorio. I militari hanno applicato il defibrillatore semiautomatico in dotazione per tentare la rianimazione sul posto, prima che i soccorritori del 118 disponessero il trasferimento d’urgenza in codice rosso al presidio ospedaliero cittadino.
L’apertura dell’inchiesta e la disposizione dell’autopsia
Nonostante il ricovero nel reparto di Rianimazione dell’Ospedale Maggiore di Lodi, il paziente è deceduto nella mattinata di lunedì 12 ottobre 2026. La Procura della Repubblica di Lodi ha avviato un’indagine per ricostruire la sequenza dei fatti e ha ordinato l’esame autoptico.
Gli accertamenti medico-legali dovranno chiarire il peso delle lesioni causate dalla caduta, l’eventuale presenza di sostanze nel sangue e le conseguenze legate alle manovre di contenzione. Gli inquirenti hanno già iniziato l’ascolto del personale intervenuto e l’analisi delle registrazioni audio delle telefonate ricevute dalla centrale operativa.