Finanziamenti

Pista ciclabile tra Crema e Lodi con lo stanziamento regionale di un milione e mezzo

La Giunta di Regione Lombardia approva la delibera per il collegamento lungo la Strada provinciale 235

Pista ciclabile tra Crema e Lodi con lo stanziamento regionale di un milione e mezzo

Lunedì 21 settembre 2026, la Giunta regionale della Regione Lombardia ha approvato una delibera, promossa dall’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile Franco Lucente, che assegna 1,55 milioni di euro per la realizzazione di un nuovo tratto della pista ciclabile tra Crema e Lodi.

L’infrastruttura sorgerà lungo la Strada provinciale 235, sul versante cremasco. I fondi consentiranno di connettere il territorio del comune di Bagnolo Cremasco, partendo dalla località Morti delle Tre Bocche, con il comune di Crema, nei pressi della frazione di Ombriano. L’opera sarà regolata da uno schema di accordo sottoscritto tra l’ente regionale e l’amministrazione cremasca.

Tempi di realizzazione e ruolo del Comune di Crema

La progettazione e la direzione dei cantieri saranno affidate direttamente al Comune di Crema. Secondo le tempistiche e i programmi stabiliti nell’atto amministrativo, la consegna del tratto ciclopedonale è fissata entro la fine del 2027. L’intervento costituisce il primo lotto operativo sul versante cremasco dell’arteria, facendo seguito ai lavori già ultimati nel territorio della provincia di Lodi.

Le dichiarazioni dell’assessore regionale ai Trasporti

“Con questo intervento – ha spiegato l’assessore regionale Franco Lucente – compiamo un ulteriore passo in avanti per rendere la mobilità sostenibile fra i comuni di Crema e Lodi sempre più sicura. Il nuovo tratto consente di iniziare i lavori nel tratto cremasco, dopo aver già completato gli interventi in provincia di Lodi, mettendo le basi per un collegamento finale che metterà al centro la bicicletta negli spostamenti quotidiani, ma anche per una fruizione turistica e ambientale del territorio. Con 1,55 milioni di euro Regione Lombardia conferma il proprio impegno nel sostenere infrastrutture capaci di collegare territori e offrire ai cittadini alternative concrete e sostenibili all’utilizzo dell’auto”.