Intorno alle ore 11:00 di martedì 8 settembre 2026, i Vigili del Fuoco a bordo dell’elicottero Drago hanno individuato il corpo privo di vita di un residente a San Martino Pizzolano di circa 50 anni, di cui si erano perse le tracce nella giornata di ieri.
I dettagli dell’operazione
Come riportato da Il Cittadino, la salma è stata notata nelle acque del fiume Po, in località Guardamiglio, a circa due chilometri dal punto in cui la persona era scomparsa. L’avvistamento è avvenuto a ridosso della sponda lodigiana, poco oltre la zona del Gargatano.
Le ricerche erano scattate alle ore 20:49 di lunedì 7 settembre 2026, quando il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Lodi aveva attivato le procedure d’emergenza in località Gargatano nel comune di Somaglia. Il report ufficiale del personale di soccorso indica che l’intervento per la ricerca della persona ha visto l’impiego della squadra di Casalpusterlengo affiancata da nuclei speciali SFA, SAPR, Cinofili, TAS2 e SMZ, per una classificazione iniziale indicata come sospetto suicidio.
Le attività di perlustrazione, rese complesse dal buio della serata, hanno portato all’allestimento di un campo base tra i territori di Somaglia, Senna Lodigiana e Guardamiglio.
Coordinamento del recupero ed esame autoptico
A seguito del ritrovamento da parte del personale dell’aeromobile, le squadre dei Vigili del Fuoco e i volontari della Protezione Civile hanno avviato le manovre di recupero della salma.
Una volta ottenuto il nulla osta da parte dell’Autorità Giudiziaria, la salma verrà trasferita presso il Centro di Medicina Legale di Pavia per l’esecuzione dell’esame autoptico, sebbene gli elementi raccolti orientino gli investigatori verso l’ipotesi di un gesto volontario.