Ritrovamento nel Lambro

Recuperata la salma di una donna nelle acque del Lambro tra Borghetto e San Colombano

Intervento con elicottero e gommone dei Vigili del Fuoco per estrarre dal fiume il corpo notato da alcuni passanti

Recuperata la salma di una donna nelle acque del Lambro tra Borghetto e San Colombano

Nel pomeriggio di lunedì 7 settembre 2026, intorno alle ore 13:30, è stata notata la presenza di una salma al centro del fiume Lambro, nei pressi della frazione Casoni di Borghetto Lodigiano. L’allarme ha fatto scattare l’intervento dei Vigili del Fuoco, giunti sul posto con un gommone e personale specializzato.

A causa della forte corrente, da Milano si è alzato in volo anche un elicottero del nucleo aziendale per coordinare dall’alto le manovre di sicurezza. Le operazioni si sono concluse intorno alle ore 16:00 con il recupero del corpo.

Rilievi dell’Arma e chiusura del transito

La salma è stata portata a riva. Sulla sede stradale sono arrivati i Carabinieri, affiancati dai militari del Nucleo Investigativo Scientifico, unitamente al personale del 118, il cui intervento ha solo potuto constatare il decesso della donna.

Accertamenti sull’identità della vittima

Gli accertamenti sono finalizzati a chiarire se la donna sia stata trascinata a lungo dalla corrente provenendo da fuori provincia o se si tratti di una persona residente nel Lodigiano di cui si erano perse le tracce senza formale denuncia. Dai primi riscontri emersi sul posto, la salma sarebbe rimasta in acqua per diverso tempo prima di incagliarsi nel tratto fluviale di Borghetto Lodigiano.

I dettagli del ritrovamento

La vittima, come riferito dai carabinieri, sarebbe una trentenne o quarantenne di origine subsahariana, rinvenuta priva di documenti di identità. Al momento del ritrovo indossava pantaloncini e maglietta, mentre la corrente ha con ogni probabilità sfilato eventuali calzature.

Lo stato di decomposizione del corpo, rimasto in acqua per oltre 24 ore, non ha permesso l’ispezione cadaverica immediata né il prelievo delle impronte digitali. L’esame autoptico accerterà le cause del decesso e fornirà elementi utili all’identificazione.

Nel territorio lodigiano non risultano denunce di scomparsa corrispondenti alla descrizione, motivo per cui gli investigatori valutano l’ipotesi che la persona sia stata trascinata dalla corrente provenendo da ambiti extraprovinciali.