Disservizi e rincari

Trasporto pubblico nel Lodigiano: aumenti tariffari e disagi ferroviari

Interrogazione parlamentare presentata da Azione per denunciare i ritardi sulla rete e i rincari regionali sui biglietti

Trasporto pubblico nel Lodigiano: aumenti tariffari e disagi ferroviari

Nella giornata del 23 luglio 2026, il direttivo di Azione Lodi ha diffuso un comunicato per denunciare la situazione del trasporto pubblico nella provincia di Lodi. La rete ferroviaria locale registra ritardi cronici, soppressioni, autobus sostitutivi inadeguati e cantieri estivi che si sommano ai disservizi subiti da studenti e lavoratori nel corso dell’anno. Le criticità colpiscono in particolare le linee strategiche come la Piacenza-Lodi-Milano, le linee suburbane S1 (Lodi-Saronno) e S12, e la direttrice Mantova-Cremona-Codogno-Milano.

A questo quadro si aggiungono gli adeguamenti tariffari deliberati dalla Giunta Regionale Lombarda, che prevedono rincari del 3,9% sulle tariffe ferroviarie e dell’1,9% sul Trasporto Pubblico Locale. Per protestare contro la gestione del servizio, nelle scorse settimane si è tenuta una manifestazione alla stazione di Milano Cadorna, organizzata per chiedere un trasporto pubblico efficiente. Azione Lodi collabora stabilmente con il Comitato Pendolari Lodi e Sud Milano per monitorare le ricadute sui viaggiatori.

L’interrogazione parlamentare e la richiesta di confronto

Il caso è approdato in Parlamento attraverso un’interrogazione al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, presentata a prima firma dell’onorevole Giulia Pastorella. L’atto chiede al Governo di chiarire i ritardi nei cantieri, di accelerare gli interventi, di garantire servizi sostitutivi adeguati e di rivedere la gestione del servizio.

I rappresentanti di Azione Lodi dichiarano:

“I lavori di manutenzione e potenziamento della rete sono necessari, ma non possono diventare l’alibi per normalizzare il disagio. E chiederne pure il conto aumentando i biglietti del 4% è una vera e propria beffa per chi ogni giorno vive sulla propria pelle ritardi e soppressioni”. Aggiungono inoltre: “Siamo in costante coordinamento con i nostri parlamentari e con il Comitato Pendolari Lodi e Sud Milano per far valere i diritti dei viaggiatori lodigiani, che non possono continuare a subire costi crescenti a fronte di standard qualitativi inaccettabili”.

Il movimento politico richiede inoltre un incontro diretto con l’assessore regionale ai Trasporti, Franco Lucente, affermando:

“Ci aspettiamo inoltre che l’assessore regionale ai Trasporti, Franco Lucente, rinnovi al più presto un incontro a Lodi o nella provincia di Lodi. Riteniamo doveroso un confronto diretto con il territorio, nel quale possa spiegare ai pendolari e agli amministratori locali le ragioni di un aumento tariffario che arriva mentre il servizio continua a registrare criticità quotidiane. I cittadini meritano risposte chiare e un’assunzione di responsabilità da parte della Regione”.

La proposta per il Trasporto Pubblico Locale

Azione Lodi ribadisce la propria proposta strutturale per il settore, che prevede il superamento del monopolio e l’introduzione di meccanismi di concorrenza.

Il direttivo sottolinea:

“Per garantire un servizio all’altezza nella nostra provincia, la strada fondamentale resta la messa a gara del trasporto pubblico regionale, oggi affidato a Trenord. Senza concorrenza manca ogni stimolo a migliorare le prestazioni e ridurre i guasti. A questo si aggiunge un evidente conflitto d’interessi, dato che Regione Lombardia è sia controllore sia socia al 50% del gestore tramite Ferrovie Nord. I cittadini del Lodigiano meritano rispetto, efficienza e tariffe eque: Azione continuerà a battersi a ogni livello per questo obiettivo”.