Riqualificazione industriale

Rockwool riattiva l’area industriale di Bertonico: in arrivo un maxi‑impianto da 40 ettari

Rigenerazione di un sito fermo da trent’anni, tecnologie green e nuovi posti di lavoro: la Lombardia cresce negli investimenti esteri nonostante il rallentamento globale

Rockwool riattiva l’area industriale di Bertonico: in arrivo un maxi‑impianto da 40 ettari

Un’area industriale nel comune di Bertonico, in provincia di Lodi, rimasta inattiva per quasi trent’anni, tornerà operativa grazie a un progetto industriale di rilievo. La società Rockwool, specializzata nella produzione di isolanti in lana di roccia, ha completato l’acquisizione di una superficie di circa 40 ettari.

Il piano prevede la realizzazione di un impianto manifatturiero di ultima generazione, orientato all’efficienza tecnologica e alla tutela dell’ambiente. L’operazione è stata supportata da Regione Lombardia tramite il programma “Invest in Lombardy”.

Il recupero ambientale e lo sviluppo economico

L’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, ha sottolineato come l’insediamento confermi la capacità del territorio di attrarre capitali internazionali.

“L’arrivo di una realtà produttiva come Rockwool a Bertonico – ha spiegato l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi – dimostra che la Lombardia continua a essere un territorio attrattivo per chi vuole fare impresa e investire –. Questo risultato nasce da una strategia precisa che punta ad accompagnare gli investitori, creare le condizioni favorevoli allo sviluppo e valorizzare gli ecosistemi territoriali. Il progetto racchiude perfettamente la nostra visione: recupera un’area dismessa da trent’anni senza consumare nuovo suolo, introduce tecnologie innovative e sostenibili e genera nuove opportunità di lavoro e crescita per il Lodigiano e per tutta la Lombardia”, ha dichiarato l’esponente della giunta.

Parallelamente, l’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, ha evidenziato il valore della bonifica: “è un ecosistema in cui le imprese trovano un contesto favorevole per lo sviluppo di progetti sostenibili e innovativi. Con questo intervento non solo si evita il consumo di nuovo suolo, ma si restituisce alla comunità un’area dismessa da trent’anni che viene finalmente bonificata, risanata e reimmessa nel circuito produttivo. Trasformare un sito da bonificare in un polo green ad alta tecnologia – ha aggiunto – significa fare della rigenerazione urbana il motore della transizione ecologica, coniugando salute ambientale, crescita e nuova occupazione”.

La strategia regionale per gli investimenti esteri

L’iniziativa si inserisce in un percorso strategico che, tra il 2020 e il 2025, ha visto il supporto di oltre 1.400 aziende estere. Nel solo anno 2025, sono stati avviati 34 nuovi progetti in regione, con un impatto stimato di 2,8 miliardi di euro e la creazione di circa 6.200 posizioni lavorative. I settori coinvolti spaziano dalla manifattura avanzata alle scienze della vita, fino al settore tecnologico.

Risultati in controtendenza rispetto al mercato globale

Nonostante un rallentamento generale dei flussi internazionali di capitale, la Lombardia ha registrato una crescita del 6%, consolidandosi come il principale polo italiano per gli investimenti esteri. Tra il 2021 e il 2025, la regione ha intercettato 448 progetti su un totale nazionale di 1.158, confermando la solidità del proprio sistema produttivo. Il dato rappresenta un incremento del 35% rispetto al quinquennio precedente, a conferma della capacità di attrarre insediamenti industriali di qualità anche in contesti di incertezza economica.