Mutui 2026

Mutui: domanda prudente e valori immobiliari contenuti: nel Lodigiano richiesti in media 125mila euro

Nei primi cinque mesi del 2026 la provincia si conferma tra le meno esposte della regione

Mutui: domanda prudente e valori immobiliari contenuti: nel Lodigiano richiesti in media 125mila euro

Nel territorio provinciale di Lodi, la domanda di mutui mostra un andamento in linea con il quadro regionale, ma con importi medi più contenuti rispetto alle province lombarde più dinamiche. Nei primi cinque mesi del 2026, l’importo medio richiesto dai residenti si è attestato a 125.863 euro, collocando Lodi nella parte bassa della graduatoria regionale. Un dato che riflette un mercato caratterizzato da una domanda più prudente e da valori immobiliari mediamente inferiori rispetto ai principali poli urbani della Lombardia (immagine di copertina di Lazy Bear).

L’Osservatorio Facile.it – Mutui.it ha pubblicato i dati relativi alle richieste di mutuo in Lombardia per i primi cinque mesi del 2026. Nonostante il recente rialzo dei tassi operato dalla Banca Centrale Europea, il mercato regionale ha registrato un incremento dell’importo medio richiesto, che ha raggiunto i 151.570 euro, segnando un aumento del 2,3% rispetto al periodo corrispondente dell’anno precedente.

I profili dei richiedenti e l’orientamento ai tassi

I dati evidenziano un ringiovanimento della platea di chi sottoscrive un finanziamento: l’età media dei richiedenti è scesa dai 39,5 anni del 2025 ai 38 anni del 2026. Il valore medio dell’immobile oggetto di mutuo si conferma stabile a 226.448 euro.

Per quanto riguarda le scelte finanziarie, sebbene il tasso fisso rimanga la soluzione preferita, si osserva una variazione nelle preferenze. La quota di chi ha optato per un tasso variabile o misto è passata in dodici mesi da meno dell’1% all’8,4% del totale. Tale tendenza è supportata dalla convenienza economica attuale: basandosi su un finanziamento campione da 126.000 euro in 25 anni a copertura del 70% del valore dell’immobile, il tasso variabile presenta un TAN a partire dal 2,32% con una rata iniziale di 554 euro, rispetto al TAN del 3,20% e alla rata di 611 euro del fisso.

Il quadro provinciale lombardo

La distribuzione geografica delle richieste mostra differenze marcate tra le province. Milano detiene il primato per l’importo medio richiesto (171.680 euro), seguita da Monza e Brianza (145.615 euro) e Brescia (145.058 euro). I valori decrescono progressivamente attraverso Como (144.992 euro), Sondrio (142.266 euro), Varese (139.421 euro), Lecco (138.328 euro) e Bergamo (134.858 euro). In coda alla classifica si attestano Lodi (125.863 euro), Mantova (124.258 euro), Cremona (119.834 euro) e Pavia (119.820 euro). Per contesto, la media nazionale nello stesso periodo è stata di 139.230 euro.

Considerazioni degli esperti

In merito alle dinamiche di mercato, gli specialisti di Facile.it osservano: “Quando si è alle prese con la richiesta del finanziamento è importante non limitarsi a guardare il tasso. Le variabili sono tante e l’intervento di un consulente esperto può essere di aiuto per identificare la soluzione più adatta”.