L’attività di Ortopedia dell’ASST di Lodi, diretta dal primario Filippo Rivolta, registra dati significativi nella gestione della traumatologia. Il reparto, operativo presso gli ospedali di Lodi e Codogno, assicura standard elevati per il trattamento delle fratture del femore, patologia che coinvolge principalmente i soggetti anziani.
Secondo le rilevazioni aggiornate al 18 giugno 2026, la struttura garantisce un tasso di intervento chirurgico entro le 48 ore dall’accesso in Pronto Soccorso pari a circa l’80%, superando ampiamente il parametro ministeriale fissato al 60%.
I volumi di attività e l’organizzazione dei presidi
L’assetto organizzativo prevede la degenza ordinaria con 24 posti letto presso il Maggiore di Lodi, dove si concentrano la chirurgia traumatologica e i servizi specialistici. Il presidio di viale Marconi a Codogno è invece dedicato alle prestazioni ambulatoriali e alla chirurgia in regime di day surgery.
Il primario Filippo Rivolta, responsabile della struttura dal 2022 e in servizio presso l’ASST dal 2010, illustra il carico di lavoro annuale: 1.000 ricoveri con un tasso di occupazione dell’80%, 1.500 interventi chirurgici (di cui il 70% di natura traumatologica) e 150 procedure di protesizzazione per anca, ginocchio, spalla e gomito. A queste si aggiungono la traumatologia sportiva in artroscopia, la ricostruzione dei legamenti e oltre 8.000 prestazioni ambulatoriali.
L’importanza della tempestività nel trattamento
Il reparto gestisce mediamente 350 casi annui di frattura del femore.
“In questo ambito l’intervento chirurgico tempestivo – spiega il primario – è fondamentale per chi subisce la frattura. Operare entro le 48 ore dall’accesso in ospedale in Pronto Soccorso, è considerato lo standard clinico di riferimento. Questa tempistica – aggiunge l’ortopedico- è cruciale per ridurre la mortalità, diminuire il rischio di complicanze gravi (come trombosi e infezioni) e favorire un recupero più rapido della mobilità e dell’autonomia. A Lodi -sottolinea lo specialista- riusciamo a garantire, ad oggi, un tasso di intervento entro le 48 ore di circa l’80%”, afferma il dottor Rivolta.
Innovazione tecnologica e risorse professionali
L’ASST ha recentemente completato un investimento superiore ai 200.000 euro per l’acquisizione di due colonne artroscopiche con risoluzione 4K. Tale strumentazione permette l’esecuzione di interventi mini invasivi con tempi di recupero ridotti e una visualizzazione anatomica dettagliata.
L’impiego di coperture sterili monouso ottimizza inoltre il flusso operativo, consentendo una maggiore frequenza negli interventi. La squadra di Filippo Rivolta si compone di 10 ortopedici con un’età media compresa tra i 35 e i 40 anni, includendo tra i professionisti sanitari tre componenti di sesso femminile. Sono previsti, nel breve periodo, ulteriori aggiornamenti per le altre apparecchiature in uso in sala operatoria.