Nella mattinata di mercoledì 17 giugno 2026, attorno alle 11:20, la rottura di un cavo della linea aerea di alimentazione ha causato l’interruzione della circolazione ferroviaria sulla tratta dell’Alta Velocità tra Melegnano e Piacenza, nel comune di Livraga (immagine di copertina presa dalla pagina Facebook del comune).
Il guasto elettrico ha innescato un incendio di sterpaglie in località Cascina Griona, sviluppatosi a ridosso dei binari e a circa cento metri da un treno Frecciarossa partito da Roma e diretto a Milano, rimasto privo di energia.
L’odissea dei passeggeri a bordo
All’interno del convoglio, la situazione è rapidamente diventata difficile a causa dello spegnimento dei motori, che ha provocato l’interruzione del sistema di aria condizionata e il blocco dei dispositivi automatizzati, incluse le porte elettriche delle carrozze e dei servizi igienici.
Il personale di bordo ha comunicato ai viaggiatori un piano d’emergenza che prevedeva il rientro del convoglio verso Piacenza per l’instradamento sulla linea convenzionale.
I passeggeri sono stati assistiti dai volontari della Protezione Civile, che hanno distribuito bottiglie d’acqua, insieme anche a un gruppo di agenti della Polizia Penitenziaria che trovandosi sul convoglio hanno prestato spontanemante supporto. Il personale del 118 è intervenuto sul posto per soccorrere una quarantaquattrenne colpita da un malore.
I soccorsi e il ripristino della linea
Le operazioni di spegnimento dell’incendio sono state condotte dalle squadre dei Vigili del Fuoco di Lodi e di Sant’Angelo Lodigiano, giunte sul luogo con quattro mezzi. Una volta estinto il rogo, i pompieri hanno collaborato con il personale di RFI per il ripristino della rete.
Al dispositivo di soccorso hanno partecipato anche il prefetto di Lodi, Davide Garra, i Carabinieri, la Polfer, la Polizia Locale e il sindaco di Livraga, Giuseppe Ferrari. Il Frecciarossa è ripartito alle 13:50, mentre la circolazione sull’Alta Velocità è ripresa gradualmente su un singolo binario alle 16:20.

Il dibattito politico sulle criticità della rete
L’evento ha suscitato dure reazioni riguardo allo stato delle infrastrutture. La consigliera regionale del Partito Democratico, Roberta Vallacchi, ha denunciato come i guasti ricadano sui pendolari delle linee suburbane (S1 e S12), spesso soggette a cancellazioni per favorire i convogli deviati.
Il capogruppo del Movimento Cinque Stelle in Regione Lombardia, Nicola Di Marco, ha puntato il dito contro l’operato del Governo:
“L’effetto Salvini paralizza le infrastrutture ferroviarie. Quando il Governo vanta un ministro dei Trasporti che per tutta la legislatura ha pensato al Ponte sullo Stretto di Messina piuttosto che alle reti ferroviarie, il risultato è questo. – Nicola Di Marco ha inoltre aggiunto – L’alta velocità, prima dell’effetto Salvini era sinonimo di efficienza e costi ragionevoli, oggi è diventata un servizio a caro prezzo usufruendo del quale rischi di trovarti bloccato per oltre tre ore sotto il sole della campagna lodigiana. Nonostante le risorse messe a disposizione dal governo Conte attraverso il PNRR, il governo non è stato capace di trasformare quei soldi in opere realmente utili ai cittadini italiani, come ad esempio la manutenzione delle infrastrutture o i potenziamenti che subiranno ritardi di anni. A fronte di disservizi e mancati interventi, abbiamo un costosissimo modellino del Ponte sullo Stretto che vale circa quindici miliardi di risorse pubbliche impegnate dal centrodestra e svariate inchieste”.