A seguito del violento pestaggio di due uomini da parte di un gruppo di dieci persone, il Questore di Lodi ha sospeso la licenza di un locale per dieci giorni. Il provvedimento è scattato per motivi di ordine e sicurezza pubblica, richiamando i doveri di vigilanza del titolare.
Maxi rissa fuori dal locale
Nella giornata di mercoledì 10 giugno 2026, il Questore della Provincia di Lodi ha disposto la sospensione della licenza, per dieci giorni, a carico del titolare di un esercizio di somministrazione di alimenti e bevande situato nel territorio comunale di Lodi. Il provvedimento è stato adottato in base all’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, a seguito degli accertamenti svolti dalla Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura.
Il pestaggio di gruppo
Tutto è iniziato nella notte di domenica 7 giugno 2026. Davanti all’esercizio commerciale si è scatenato il caos: un gruppo composto da circa dieci individui ha circondato e aggredito brutalmente due uomini. Le vittime sono state picchiate selvaggiamente, riportando ferite e lesioni su varie parti del corpo.
L’allarme è scattato immediatamente, portando sul posto le volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico. La gravità della situazione ha richiesto anche l’intervento dei sanitari: uno dei due aggrediti è stato trasportato d’urgenza al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore di Lodi, dove è stato successivamente dimesso con una prognosi di 10 giorni.
Le indagini
Subito dopo l’intervento delle forze dell’ordine, la Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura ha avviato una meticolosa attività istruttoria per ricostruire la dinamica dei fatti e valutare la posizione del locale. Gli accertamenti hanno spinto l’autorità di pubblica sicurezza a intervenire in modo drastico per tutelare la cittadinanza.
Pericolo per l’ordine pubblico
Alla base del provvedimento di chiusura temporanea non c’è solo la gravità dell’episodio in sé, ma anche una precisa responsabilità che la legge impone a chi gestisce questi spazi. Il Questore ha infatti richiamato i severi doveri di vigilanza che gravano sui titolari dei locali pubblici. Secondo la Questura, la prosecuzione dell’attività senza un segnale di stop avrebbe potuto fare da catalizzatore per nuovi episodi violenti. La sospensione di 10 giorni è stata quindi ritenuta una misura necessaria e preventiva per bloccare un potenziale focolaio di degrado e garantire la sicurezza dei residenti e dei frequentatori della zona.