Violenza sessuale

Stupro di gruppo a Milano, due giovani lodigiani si presentano in Questura: ma è lo stesso fatto?

La vittima è una studentessa spagnola di 20 anni in Erasmus. I due giovani, non inizialmente ricercati dagli inquirenti, si sono fatti avanti dopo aver riconosciuto la possibile coincidenza dei fatti

Stupro di gruppo a Milano, due giovani lodigiani si presentano in Questura: ma è lo stesso fatto?

Si sarebbe consumata nella notte tra il 22 e il 23 maggio 2026 la violenza sessuale di gruppo avvenuta nella periferia est di Milano, nei pressi della discoteca The Beach di via Corelli, la quale vedrebbe vittima una studentessa 20enne spagnola, in Italia per un programma di scambio Erasmus.

Tra i coinvolti spunterebbero anche i nomi di due giovani lodigiani che, nella giornata di giovedì 11 giugno 2026, hanno raggiunto la Questura spontaneamente per farsi ascoltare, sostenendo che si sarebbe trattato di un rapporto sessuale consenziente.

La ricostruzione dei fatti accaduti

La giovane studentessa dell’Università di Milano, secondo quanto ricostruito, quella sera si trovava all’interno della discoteca e sarebbe stata avvicinata da due giovani direttamente nel locale, i quali l’avrebbero poi accompagnata fuori e avrebbero chiamato altri due ragazzi, arrivati poco dopo.

Lo stupro sarebbe poi stato consumato all’interno di un’auto. La giovane studentessa, successivamente, avrebbe raggiunto la clinica specializzata Mangiagalli in taxi insieme a una sua amica, per poi dirigersi in Questura e denunciare quanto accaduto. La 20enne, in seguito, è poi rientrata in Spagna.

Sono attualmente in corso le indagini per risalire all’identità dei 4 responsabili che avrebbero costretto la ragazza a compiere atti sessuali per poi trascinarla nell’auto e consumare la violenza.

Due ragazzi lodigiani

Nella terribile vicenda si sono coinvolti spontaneamente due giovani, poco più che 20enni, provenienti da Lodi e provincia, che, accompagnati dai legali, hanno raggiunto la Questura per essere ascoltati riguardo ai fatti accaduti in quella faticosa notte dello scorso maggio.

Secondo la loro ricostruzione, quella serata si sarebbe conclusa con un momento di intimità con una ragazza spagnola, assolutamente consenziente secondo le loro dichiarazioni, senza quindi alcuna possibile sfumatura di costrizione.

Resta da chiarire se si tratti della stessa ragazza, poiché gli inquirenti non erano sulle loro tracce. La somiglianza tra le due situazioni ha però messo in allarme i giovani, che hanno deciso di presentarsi spontaneamente per rendere le proprie dichiarazioni. Secondo i legali, si tratta di zone coperte da telecamere di videosorveglianza che potrebbero confermare quanto riferito; in caso contrario, i due verrebbero iscritti nel registro degli indagati.