Disastri nelle campagne

Maltempo nel Lodigiano: campi devastati tra grandine, vento e trombe d’aria

Il basso Lodigiano tra le aree più colpite: frumento e mais distrutti, orticole compromesse e strutture agricole scoperchiate dopo l’ennesima ondata di maltempo.

Maltempo nel Lodigiano: campi devastati tra grandine, vento e trombe d’aria

La provincia di Lodi è stato tra i territori più colpiti dalla nuova ondata di maltempo, con campi devastati e aziende agricole messe in ginocchio da vento, grandine e trombe d’aria. Una situazione che conferma la fragilità dell’area di fronte ai fenomeni estremi sempre più frequenti (immagine di copertina presa dalla pagina Facebook del comune di Graffignana). 

Campagne colpite dalla perturbazione

Una nuova e intensa perturbazione ha colpito le campagne lombarde, provocando danni diffusi tra nubifragi, grandinate e raffiche di vento. Le precipitazioni hanno distrutto i campi di orzo e frumento ormai pronti alla raccolta, piegato il mais in piena crescita e compromesso le produzioni orticole.

Oltre alle colture, risultano scoperchiati tetti di cascine, serre danneggiate e impianti di biogas fuori uso. Secondo Coldiretti Lombardia, le segnalazioni si concentrano nella fascia meridionale della regione, dalla Lomellina al basso mantovano, passando per il basso Lodigiano e il Casalasco.

Devastazione tra Pavia e il Lodigiano

Nello specifico della provincia di Pavia, i danni principali si concentrano nella zona dei comuni di Torre Beretti e Castellaro, al confine con il Piemonte, dove la grandine ha colpito duramente le piantagioni di mais. Spostandosi nel Lodigiano, verso il confine emiliano, il vento e il ghiaccio hanno spianato il frumento prossimo alla mietitura e compromesso zucche e pomodori, scoperchiando le coperture di biogas e i tetti dei fabbricati.

Sempre nel territorio lodigiano, una tromba d’aria ha colpito un agriturismo nel comune di Graffignana, sollevando i tetti delle strutture, danneggiando le pareti murarie del caseggiato e distruggendo le verdure in campo come patate, zucchine e pomodori, oltre al mais e all’orzo.

Trombe d’aria nel Cremonese e nel Mantovano

In provincia di Cremona, le forti raffiche e le trombe d’aria hanno investito la zona del Casalasco. I coltivatori segnalano la scoperchiatura di serre e tetti dei fabbricati rurali, oltre allo sradicamento di alberi e al totale allettamento dei campi di mais e frumento.

Nella fascia più a sud del Casalasco, la grandine ha colpito mais, soia, frumento e pomodoro. La medesima situazione critica si registra in provincia di Mantova, specificamente nella zona del Destra Secchia tra i comuni di Sermide e Felonica, dove una grandinata di pochi minuti ha azzerato i raccolti di meloni, cocomeri, frutteti e mais.

Gli effetti dei cambiamenti climatici sull’agricoltura

Questa nuova perturbazione giunge a pochi giorni di distanza da un precedente evento meteorologico che aveva già colpito il Soresinese nel cremonese, il basso bresciano e alcune aree del mantovano. L’organizzazione agricola evidenzia la fragilità del settore produttivo primario di fronte alle mutazioni del clima.

Come conclude la Coldiretti Lombardia:

“Queste situazioni dimostrano ancora una volta come l’agricoltura sia l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici in atto, con una tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con una più elevata frequenza di sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi.”