Sanità territoriale

Nuova Casa di Comunità a Zelo Buon Persico: si completa il piano dell’assistenza nel Lodigiano

Apre il presidio sociosanitario da oltre 1350 metri quadrati finanziato con fondi PNRR e regionali

Nuova Casa di Comunità a Zelo Buon Persico: si completa il piano dell’assistenza nel Lodigiano

Il ridisegno della sanità locale compie un passo decisivo nel Lodigiano. A partire da mercoledì 3 giugno 2026, la nuova Casa di Comunità di Zelo Buon Persico avvierà ufficialmente le proprie attività all’interno dell’edificio che un tempo ospitava la scuola elementare in Piazza Don Pozzoni, concesso dal Comune in comodato d’uso all’azienda sanitaria lodigiana.

L’immobile è stato oggetto di una radicale ristrutturazione strutturale e tecnologica per trasformarsi in un polo assistenziale da oltre 1350 metri quadrati a disposizione del Distretto Alto Lodigiano. L’operazione ha richiesto un investimento complessivo di circa 2,48 milioni di euro, una cifra interamente coperta grazie ai finanziamenti regionali e alle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Le dichiarazioni dei vertici dell’ASST di Lodi

La nascita del nuovo polo rappresenta il tassello finale di una strategia provinciale mirata alla prossimità delle cure.

“Con l’attivazione della Casa di Comunità di Zelo Buon Persico si completa il programma che prevede l’apertura di five Case di Comunità sul territorio lodigiano, consolidando così un nuovo modello organizzativo orientato all’integrazione dei servizi, alla presa in carico multidisciplinare e alla centralità della persona. Si tratta di un passaggio di grande rilievo nel rafforzamento dell’assistenza territoriale, che ci consentirà di offrire risposte più vicine, accessibili e appropriate ai bisogni di salute della popolazione», commenta Guido Grignaffini, Direttore Generale dell’ASST di Lodi. «Desidero ringraziare l’Amministrazione Comunale per la fattiva collaborazione e il costante supporto assicurati in tutte le fasi del progetto, una sinergia istituzionale che ha reso possibile questo importante risultato per il territorio”.

L’obiettivo cardine si concentra sulla tutela dei pazienti più vulnerabili e dei soggetti affetti da patologie croniche.

“Il rafforzamento della medicina di prossimità è oggi una priorità strategica: portare i servizi socio-sanitari più vicino alle persone significa favorire prevenzione, continuità assistenziale e accompagnamento costante, soprattutto per i cittadini più fragili e i pazienti cronici. La Casa di Comunità rappresenta infatti un presidio fondamentale per garantire una presa in carico integrata, attraverso luoghi come il Punto Unico di Accesso, gestito in stretta collaborazione tra IFeC (infermieri di famiglia e di comunità) e assistenti sociali. Altrettanto fondamentale per la realizzazione di questo percorso è la sinergia costante con i Medici di Assistenza Primaria del territorio”, prosegue il Direttore Socio Sanitario Silvana Cirincione.

La posizione del Comune di Zelo Buon Persico

I rappresentanti della giunta locale evidenziano la rilevanza strategica dell’opera per l’intera area geografica circostante.

“L’apertura della Casa di Comunità rappresenta un traguardo importante per Zelo Buon Persico e per l’intero ambito – sottolinea il Sindaco Angelo Madonini –. La sinergia con ASST Lodi, l’ascolto e il confronto costanti con tutti gli attori istituzionali e socio-sanitari coinvolti in questa initiative sono stati fondamentali per costruire un vero presidio territoriale per l’ambito di Zelo e non solo, capace di rispondere ai bisogni dei cittadini in maniera tempestiva e completa, grazie anche all’integrazione con il supporto sociale. Aver portato nel nostro Comune uno dei principali presidi sociosanitari del Lodigiano significa rafforzare il ruolo di Zelo come polo di servizi per tutta l’area dell’Alto Lodigiano”.

L’integrazione tra sfera medica e gestione sociale promette di alleggerire il carico di lavoro dei pronti soccorso ospedalieri.

“In Piazza Don Pozzoni ha preso forma una struttura moderna che consentirà di avvicinare i servizi ai cittadini, ridurre la pressione sugli ospedali e garantire risposte più rapide e coordinate – aggiunge il Vicesindaco e Assessore con delega alle Politiche socio-sanitarie Daniela Brocchieri -. L’obiettivo è offrire un presidio in cui servizi sanitari e sociali lavorino in modo pienamente integrato, accessibile e vicino alle persone, con un’attenzione particolare ai cittadini più fragili, agli anziani e ai pazienti cronici. È il modello di sanità di prossimità che da anni stiamo costruendo insieme ad ASST, e che da oggi diventa realtà concreta per la nostra comunità”.

I servizi sanitari e gli sportelli attivi

Gli utenti avranno a disposizione una variegata rete di prestazioni sanitarie e uffici amministrativi. Il fulcro dell’orientamento sarà il Punto Unico di Accesso (PUA), attivo nelle giornate feriali dalle ore 8:30 alle 12:30 e dalle 13:30 alle 15:30, mentre al sabato si riceverà solo tramite appuntamento, ferma restando la possibilità di contatti telefonici o telematici.

I prelievi ematici verranno eseguiti il lunedì e il venerdì dalle ore 8:00 alle 10:00 previa prenotazione obbligatoria sulla piattaforma Zerocoda, un sistema attivo dal giorno dell’inaugurazione. Il Centro Unico di Prenotazione (CUP) osserverà orari diurni dal lunedì al venerdì, mentre l’ufficio per la Scelta e Revoca del medico aprirà i battenti nei pomeriggi di lunedì e mercoledì.

Per la cura delle cronicità la struttura disporrà di specialisti in Cardiologia, Diabetologia, Neurologia, Geriatria, Pneumologia, Fisiatria, Nutrizione clinica e Malattie infettive. L’offerta assistenziale includerà anche l’Ambulatorio di Psicologia delle Cure Primarie e l’attività infermieristica territoriale.

Novità sostanziali riguardano inoltre la Continuità Assistenziale (l’ex Guardia Medica), che lascerà i locali comunali di via Roma per trasferirsi nella nuova sede: il servizio funzionerà in orario notturno nei giorni feriali e coprirà le 24 ore nei festivi e prefestivi, previo contatto al numero unico 116 117.

Il trasferimento degli Ambulatori Medici Temporanei

La riorganizzazione tocca da vicino anche l’assistenza medica di base temporanea per i soggetti rimasti privi del proprio professionista curante. Dal 3 giugno gli Ambulatori Medici Temporanei (AMT) precedentemente attivi nei territori di Cervignano D’Adda, Galgagnano, Comazzo e Merlino cesseranno le attività locali e saranno accorpati nella Casa di Comunità di Piazza Don Pozzoni. Gli utenti di questi comuni, insieme ai residenti dell’Ambito di Lodi Vecchio privi di medico, avranno a disposizione questa nuova sede diurna oltre a quella già operativa a Lodi in Viale Savoia.

L’accesso alle visite avverrà esclusivamente su appuntamento telefonico o tramite il portale online ZeroCoda. La direzione raccomanda ai pazienti di presentare la tessera sanitaria, i certificati di esenzione e la documentazione clinica aggiornata. Per la ripetizione delle ricette dopo il primo accesso, gli assistiti potranno inoltrare le richieste via e-mail all’indirizzo amt1_lo@asst-lodi.it, specificando i dati personali e i dettagli dei medicinali. Il personale medico evaderà le domande entro 72 ore, caricando le prescrizioni farmaceutiche direttamente nel Fascicolo Sanitario Elettronico dei cittadini.